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Prostituzione illegale: Alex Serfilippi alla guida del distaccamento Teseu.

Da: CdT 26.1.09 pag 11

<>Prostituzione illegale: Alex Serfilippi alla guida del distaccamento Teseu


 La nomina è stata sancita dal Governo - Già da tempo il poliziotto operava alla testa della «buoncostume» - Sale intanto a 19 il numero dei Comuni contattati dal gruppo intenzionato a dar vita a una nuova casa d'appuntamenti

  Il Consiglio di Stato ha nomi­nato recentemente Alex Serfilip­pi responsabile del gruppo Teseu (specializzato nel perseguire i rea­ti legati all'esercizio della prosti­tuzione illegale e la tratta di esse­ri umani). Si tratta di una investi­tura ufficiale alla persona che già da qualche tempo era alla testa di questa sezione della polizia giudiziaria, il cui lavoro è coordi­nato dal tenente Alfredo Bazzoc­co, responsabile dei commissa­riati di Chiasso, Lugano, Bellin­zona e Locarno della Cantonale. Il concorso per la nomina del re­sponsabile era stato aperto nel­l'autunno scorso.
  Il gruppo Teseu è ormai diventato il punto di riferi­mento nella lotta alla criminalità strisciante che si insinua negli am­bienti in cui si svi­luppa la prostitu­zione illegale.
  L'impiego mirato di questi agenti che si avvalgono della collaborazio­ne di altri colleghi dei Corpi delle polizie comunali del Ticino ha so­stituito le maxiretate che avevano caratterizzato i primi interventi della polizia cantonale quando il fenomeno della prostituzione il­legale aveva fatto la sua comparsa in Ticino arrivando ad accogliere nelle sue fila più di mille cittadi­ne straniere che esercitavano que­sta particolare professione senza alcun permesso. L'entrata in vigo­re successivamente della legge cantonale sulla prostituzione ave­va in pratica dimezzato il nume­ro delle prostitute illegali presen­ti sul territorio. L'opera di sensibi­lizzazione compiuta poi dalla stes­sa polizia cantonale verso coloro che lavorano in questo campo ed i gestori di locali che li accolgono, ha adagio adagio portato i suoi frutti, facendo sensibilmente au­mentare il numero di iscrizioni al Registro di polizia delle donne e dei trans che vogliono esercitare in Ticino in modo regolare la pro­fessione. Dopo due anni in cui le iscrizioni si contavano sulle dita di una mano, le adesioni sono ini­ziate ad arrivare, raggiungendo le cifre attuali: quasi 500 iscritti, tra prostitute e trans. Nonostante ciò, il fenomeno della prostituzione il­legale continua a proliferare.
  In tema di luci rosse, intanto, pro­segue il lavoro di pianificazione della «cordata» italo-ticinese in­tenzionata a dar vita ad una strut­tura che dovrebbe ospitare una ventina di operatrici del sesso nel pieno rispetto delle regole. Come si ricorderà, una lettera esplorati­va in cui si chiedeva di indicare le aree potenzialmente idonee era stata inviata in no­vembre a svariati Comuni del Luga­nese e del Mendri­siotto. Ai sei Mu­nicipi raggiunti dalla missiva se ne sono aggiunti altri 11, mentre due nuove richieste verranno inoltra­te a breve dal rap­presentante lega­le del sodalizio, avvocato Marco Garbani, alle auto­rità di Stabio e Me­lano. Abbandona­ti per contro Ca­stione (unica realtà del Soprace­neri toccata) e Carona.
  Lunedì scorso ha avuto luogo l'ul­timo incontro tra i rappresentanti delle parti:in sostanza, si è deciso di continuare a sondare il terreno al fine di individuare la zona idea­le per insediare la struttura. L'in­tenzione è quella di partire anco­ra nel corso del 2009, mentre una dozzina di investitori privati avreb­be già manifestato il proprio inte­resse. «Il termine casa per incon­tri - si leggeva nello scritto - sta ad indicare che vi verrà svolta la pro­stituzione e che le persone saran­no regolarmente notificate».
  Ulteriori passi in vista della con­cretizzazione dell'iniziativa ver­ranno presi una volta giunta una risposta del Consiglio di Stato a una recente interrogazione di Lo­renzo Quadri. Tornando sulla que­stione delle «zone a luci rosse», il deputato leghista chiedeva in par­ticolare al Governo se fosse pos­sibile per un Comune negare l'au­torizzazione all'esercizio legale della prostituzione e su quali ba­si giuridiche. e.ga/gi.m




LUCI ROSSE Investitori pri­vati cercano un'area idonea.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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