Da: CdT 29.5.09 pag 15
L'uomo l'aveva denunciata dopo l'ennesima lite familiare scoppiata nella loro abitazione di Bellinzona
Fu solo, si fa per dire, una furibonda lite familiare con scambi di insulti e vasellame infranto quella che i due ebbero nel loro appartamento di Bellinzona il pomeriggio dell'8 maggio dell'anno scorso. Lei minacciò sì di morte il marito, ma solo perché esasperata dal fatto di non sapere dove avesse trascorso la notte in compagnia della figlia 15.enne. Durante la lite una biscottiera in ceramica andò effettivamente in frantumi, ma la donna non la scagliò contro il coniuge, ma la gettò sul pavimento in un gesto di stizza. Sostanzialmente con queste motivazioni, il giudice Marco Kraushaar ha prosciolto ieri in Pretura penale a Bellinzona una donna di 41 anni alla quale il procuratore pubblico Moreno Capella contestava i reati di minaccia e vie di fatto, proponendole la condanna ad una pena pecuniaria. Proscioglimento per il quale si è battuta la sua patrocinatrice, avvocato Chiarella Rei-Ferrari.
Commenti