Da: Corriere del Ticino, 1.4.08, pag 7
Il personale della RSR minaccia lo sciopero
L’informatico licenziato perché ha denunciato l’esistenza di
file pedofili scaricati da un quadro intermedio della radio della
svizzera romanda deve essere riassunto
Il personale della Radio della Svizzera romanda (RSR) minaccia di
ricorrere allo sciopero, qualora l’informatico che ha denunciato
l’esistenza di file pedofili scaricati da un quadro intermedio non
dovesse essere riassunto.
Nel corso di un’assemblea svoltasi oggi – cui hanno partecipato 165
persone sulle 600 impiegate alla RSR – i dipendenti hanno dichiarato
di considerare la riassunzione dell’informatico quale «unico segno
credibile» della volontà della direzione di riformare i metodi di
management dell’emittente.
I presenti hanno votato un piano d’azione, che comprende una manifestazione mercoledì davanti
alla sede della RSR a Losanna, e un ultimatum alla direzione della RSR
e della SSR per la riassunzione dell’informatico, con scadenza
il 4 aprile.
Qualora l’ultimatum non dovesse essere rispettato, una nuova assemblea
il 7 aprile deciderà «di un eventuale sciopero in settimana », ha
dichiarato la delegata del sindacato SSM, Valérie Perrin.
La magistratura vodese prosegue intanto l’inchiesta volta a
determinare se il quadro in causa ha scaricato volontariamente le 13
immagini pedofile rinvenute nei suoi files a contenuto pornografico.
Nell’ambito dell’inchiesta è pure stato sequestrato i computer
dell’informatico licenziato dall’emittente.
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