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Il Consiglio della Magistratura non sospende il giudice Zali e lui chiede trasferimento temporaneo

Da: La regione, 4.4.08, pag 3

Il Consiglio della Magistratura non sospende il giudice Zali e lui chiede un trasferimento temporaneo

Non vi sono elementi « che impongano la sospensione provvisionale del magistrato ». È il ‘verdetto’ del Consiglio della magistratura (Cdm) sul caso Claudio Zali, il giudice del Tribunale penale cantonale sotto inchiesta per appropriazione semplice nell’ambito dell’inventario di un ristorante.
In una nota ai media diffusa ieri il Cdm, organo che vigila sul lavoro e sul comporta­mento di giudici e procuratori pubblici, pre­cisa di aver preso atto della promozione del­l’accusa nei confronti di Zali (l’ha firmata il Pg Bruno Balestra) e di aver «
attentamente esaminato le risultanze dell’inchiesta penale » senza ravvisare elementi tali da imporre, ap­punto, la sospensione del giudice.
Per contro – si legge ancora nel comunica­to – nei prossimi mesi il giudice sotto accusa non presiederà dibattimenti. Si era già par­zialmente autosospeso durante tutto il mese di maggio. Ora, « consapevole dell’inopportu­nità di celebrare processi mentre è pendente nei suoi confronti un’inchiesta penale, ha chiesto di essere temporaneamente trasferito dal Tribunale penale cantonale ad un’altra Sezione del Tribunale d’Appello ». Nel frat­tempo, come riferito nei giorni scorsi, Zali ha chiesto alla Camera dei ricorsi penali la ricusa del procuratore generale Balestra. Il motivo? Il Pg non starebbe garantendo la ne­cessaria imparzialità durante la fase istrut­toria.
Il 3 marzo scorso, ricordiamo, il Cdm ave­va comunicato di voler attendere gli svilup­pi della vicenda prima di esprimersi sul caso. In particolare si attendeva un incontro chiarificatore fra Zali, rappresentato dall’av­vocato John Noseda, e il procuratore genera­le. In quei giorni il giudice, che si professa innocente, si diceva certo della possibilità di chiarire la propria posizione. Il che non è ov­viamente successo, vista la successiva sua istanza di ricusa, datata 14 marzo.
Intanto il Gran Consiglio sarà presto chia­mato a designare i 22 giudici del Tribunale d’appello per il prossimo decennio. Il tema sarà affrontato nella seduta di metà aprile o in quella d’inizio maggio.




TI- PRESS
Il giudice Zali

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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