Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Presunta lucciola assolta. Per il giudice è plausibile uno scambio di persona

Da: Corriere del Ticino, 2.04.08, pag 21

<><>Presunta lucciola assolta
Per il giudice è plausibile uno scambio di persona


In Pretura penale a Bellinzona è stato vagliato il caso di una ventisettenne brasiliana trovata un anno fa nell’ap­partamento intestato a un quarantacinquenne di Mor­bio Inferiore che dovrà rispondere di usura in tribunale


È stata prosciolta dalle accuse di esercizio illecito della prosti­tuzione e di soggiorno e attività illegali una delle due donne tro­vate dalla polizia nell’apparta­mento intestato a un quaranta­cinquenne di Morbio Inferiore che fu arrestato un anno fa per usura e che dovrà rispondere di questo reato davanti a una Corte d’ Assise correzionali.
Due passaporti validi

La donna, una ventisettenne bra­siliana, è stata processata ieri in Pretura penale a Bellinzona. Tra­mite il suo legale, l’avvocato Mar­co Garbani, si era infatti opposta al decreto d’accusa del procurato­re pubblico Luca Maghetti. Il suo caso è stato così discusso in au­la, in forma contumaciale, davan­ti al giudice Damiano Stefani.
Del merito delle imputazioni non si è neppure discusso perché l’ac­cusata, ora residente in Italia, non risultava essere la stessa persona fermata e interrogata in seguito
in un motel del Sopraceneri. Agli atti figurano infatti due passapor­ti diversi che, ha sottolineato Gar­bani, appartengono a due sorel­le. La donna interrogata nell’al­bergo per incontri a luci rosse ri­sulta essere la sorella maggiore dell’imputata, di sei anni più grande di lei e che ora si trova in Brasile. Damiano Stefani non ha potuto dirimere il dubbio e, va­lutando plausibile uno scambio di persona, ha mandato assolta la ventisettenne.
Condannate altre due donne

Il pretore penale Stefani ha giu­dicato ieri anche altre due pre­sunte prostitute brasiliane che fu­rono fermate in dogana a Chias­so: una ventottenne e una venti­cinquenne che neppure hanno partecipato al dibattimento. Le due donne avevano ammesso di abitare in un appartamento nel­la cittadina di confine nonostan­te fossero già state raggiunte da provvedimenti di divieto d’entra­ta
in Svizzera. Il giudice ha con­fermato le accuse formulate dal procuratore pubblico Nicola Re­spini di entrata illegale e di sog­giorno illegale nel nostro Paese. L’avvocato Garbani ha sottolinea­to che si trattava di violazioni di norme amministrative. Stefani, considerando la dottrina in mate­ria, non ha convenuto col legale difensore e ha inflitto alle due donne pene pecuniarie sospese con la condizionale. Fr.S.




PRETURA Il caso è stato discus­so a Bellinzona. (foto N. Demaldi)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli