Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Presa per prostituta: respinto il ricorso dell'accusa. Corte di Cassazione con­ferma.

Da: CdT, 25.4.08, pag 25

<>Quella donna è innocente
Presa per prostituta: respinto il ricorso dell'accusa


La Corte di Cassazione con­ferma: la giovane persegui­ta non è la stessa interro­gata in seguito a una retata

 La Corte di cassazione e di re­visione penale ha respinto il ri­corso della Procura contro l'asso­luzione dalle accuse di prostitu­zione illegale di una cittadina bra­siliana trovata un anno fa, a Mor­bio Inferiore, nell'appartamento intestato a un quarantacinquen­ne che dovrà rispondere di usura in tribunale. La ventisettenne era già stata prosciolta dal pretore pe­nale Damiano Stefani:questi ave­va ritenuto plausibile che, come sostenuto dall'avvocato difenso­re Marco Garbani, gli inquirenti avessero sbagliato persona, scam­biando l'imputata per la sorella maggiore. Quest'ultima, secon­do quanto concluso dal giudice valutando le risultanze d'inchie­sta, si è macchiata di esercizio il­lecito della prostituzione in più occasioni: la prima volta che fu interrogata, aveva però presenta­to il passaporto della sorella mi­nore, cioè la donna processata, seppur in contumacia, e assolta. Di diversa opinione il procurato­re pubblico Luca Maghetti, stan­do al quale sarebbe stata la don­na accusata ad avere presentato un documento falso. Il magistra­to ha quindi impugnato la sen­tenza. La Cassazione, sentenzian­do nel giro di una settimana, ha ritenuto invece giusto il proscio­glimento in primo grado perché, a mente della Corte, non v'era in realtà alcun dubbio che la venti­settenne (la donna assolta) non fosse la persona identificata nel maggio del 2007 a Morbio Infe­riore e poi incappata in un con­trollo antiprostituzione a Riazzi­no nel gennaio di quest'anno. Ed è evidente per i giudici che non si può perseguire una persona in­nocente. La Cassazione arriva a definire quasi incomprensibili le censure della pubblica accusa e rigetta l'ipotesi che il pretore pe­nale abbia sentenziato in modo arbitrario. Il ricorso, conclude, è «manifestamente infondato». C'è da augurarsi che l'esito di questa vicenda non complichi l'accerta­mento dei fatti durante il proces­so a carico del presunto usuraio di Morbio. Fr.S.




NON ERA LEI Proscioglimento per uno scambio di persona.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli