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Procuratore pubblico, quel lavoro che nessun vuol più fare

Da: www.tio.ch

Notizia del 04/08/2009 - 19:38  

TICINO
Procuratore pubblico, quel lavoro che nessun vuol più fare

BELLINZONA - Il fascino della toga sembra ormai tramontato. Il concorso indetto per eleggere un procuratore pubblico in sostituzione di Giuseppe Muschietti, apparso nella pubblicazione del Foglio Ufficiale del 10 luglio, non ha avuto nessun partecipante. Escludendo quello indetto due anni fa per eleggere un supplente del giudice dell'applicazione della pena a tempo parziale, è la prima volta che a un concorso riguardante la nomina di un procuratore pubblico nessun candidato presenti una candidatura.

Archivio Tipress / Francesca Agosta
Archivio Tipress / Francesca Agosta
   

Zero candidature - È vero, Muschietti si occupava del settore finanziario, ancora più specialistico, ma la quota di zero candidature fa un certo scalpore. La diserzione a questo concorso contribuisce a risollevare la questione riguardante l'interesse nei confronti di una carica, quella del procuratore pubblico, che sembra essersi spento. Tra i fattori scatenanti, già per altro denunciati in passato dagli addetti ai lavori, si possono individuare cause di tipo sociale e organizzativo.

Stress e pressioni - Ma c'è di più. Innanzitutto, quello del procuratore pubblico è un lavoro stressante e di grande responsabilità. I turni domenicali, le inchieste, le ore straordinarie, gli attacchi di un certo tipo di stampa. Essere procuratore pubblico, come detto, non affascina più. Troppi sacrifici. Meglio scegliere la carriera nel settore privato, in studi di avvocatura dove si è spesso meglio remunerati. E poi sono finiti i tempi delle ideologie, quando il procuratore pubblico rappresentava nell'immaginario collettivo il paladino della giustizia e incarnava lo slancio ideale di una società che si voleva migliore e più giusta.

I tempi sono cambiati - Nonostante le logiche politiche e partitiche sembrino non costituire più un elemento importante in seno al Ministero pubblico, la pressione che questi subiscono tramite i media e il mondo politico, a volte strettamente connessi, risulta essere in costante crescita. Il boom di candidature nel Ministero Pubblico risalente ormai a qualche anno fa, quando furono nominati 6 procuratori, è ormai un ricordo.

Il nuovo codice di procedura penale - Una riflessione sul funzionamento del Ministero pubblico, oggi è ritenuta ancora più necessaria, in vista anche dell'entrata in vigore il primo gennaio del 2011 del nuovo Codice di procedura di penale svizzero. Un codice che unificherà le procedure penali di tutti i cantoni svizzeri: l'abolizione del giudice istruttore, la scomparsa dei sostituti procuratori, un procuratore generale con più poteri le novità più importanti.

Nuovo concorso - Fallito il primo, a giorni partirà un nuovo concorso. Anche perché bisogna far presto. Muschietti ha lasciato il 1° agosto e i sospesi rischiano di accumularsi.

Il procuratore pubblico, quel lavoro che nessuno vuol più fare. L'isolamento linguistico del nostro cantone rischia di risultare particolarmente penalizzante. Se, ad esempio, ad un concorso analogo nel canton Zurigo partecipano anche candidati provenienti dal resto della Svizzera tedesca, per quanto riguarda il Ticino questa possibilità risulta essere particolarmente difficile. Chissà se un giorno si ricorrera ad un'importazione "di manodopera" anche in procura?

red

Foto d'apertura: Tipress / Francesca Agosta



Cantone

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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