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| Notizia del 04/08/2009 - 19:38 |
TICINO
Procuratore pubblico, quel lavoro che nessun vuol più fare
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Zero candidature - È
vero, Muschietti si occupava del settore finanziario, ancora più
specialistico, ma la quota di zero candidature fa un certo scalpore. Stress e pressioni - Ma c'è di più. Innanzitutto, quello del procuratore pubblico è un lavoro stressante e di grande responsabilità. I turni domenicali, le inchieste, le ore straordinarie, gli attacchi di un certo tipo di stampa. Essere procuratore pubblico, come detto, non affascina più. Troppi sacrifici. Meglio scegliere la carriera nel settore privato, in studi di avvocatura dove si è spesso meglio remunerati. E poi sono finiti i tempi delle ideologie, quando il procuratore pubblico rappresentava nell'immaginario collettivo il paladino della giustizia e incarnava lo slancio ideale di una società che si voleva migliore e più giusta.
I tempi sono cambiati - Nonostante
le logiche politiche e partitiche sembrino non costituire più un
elemento importante in seno al Ministero pubblico, la pressione che
questi subiscono tramite i media e il mondo politico, a volte
strettamente connessi, risulta essere in costante crescita. Il
boom di candidature nel Ministero Pubblico risalente ormai a qualche
anno fa, quando furono nominati 6 procuratori, è ormai un ricordo.
Il nuovo codice di procedura penale - Una
riflessione sul funzionamento del Ministero pubblico, oggi è ritenuta
ancora più necessaria, in vista anche dell'entrata in vigore il primo
gennaio del 2011 del nuovo Codice di procedura di penale svizzero. Un
codice che unificherà le procedure penali di tutti i cantoni svizzeri: l'abolizione
del giudice istruttore, la scomparsa dei sostituti procuratori, un
procuratore generale con più poteri le novità più importanti.
Il procuratore pubblico, quel lavoro che nessuno vuol più fare. L'isolamento linguistico del nostro cantone rischia di risultare particolarmente penalizzante. Se, ad esempio, ad un concorso analogo nel canton Zurigo partecipano anche candidati provenienti dal resto della Svizzera tedesca, per quanto riguarda il Ticino questa possibilità risulta essere particolarmente difficile. Chissà se un giorno si ricorrera ad un'importazione "di manodopera" anche in procura? red
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