Da: CdT 3.6.11 pag 20
IN MUNICIPIORoberto Corsenca senza colpe, il PPD lo aspetta
■ Il proscioglimento da ogni accusa dell'avvocato Roberto Corsenca, municipale di Mendrisio, da parte del giudice della Pretura penale (vedi pagina 13 di Lugano) ha certamente reso felice l'interessato, oltre che i famigliari, gli amici ed i compagni di partito. Per la corte, Corsenca non com messo falsità in documenti né ha conse guito in modo fraudolento una falsa atte stazione, reati per i quali il municipale si era autosospeso dalla funzione pubblica. Mercoledì al momento della sentenza l'av vocato non ha voluto rilasciare dichiara zioni, prendendosi qualche tempo di ri flessione. I mass media elettronici davano comunque per certo il suo rientro sulla sce na politica di Mendrisio già dalla prossi ma settimana. È quanto spera anche la se zione PPD cittadina - come ci ha riferito il presidente Gian Paolo Tommasini - signi ficandogli «tutta la solidarietà per i disagi subiti da lui e dai suoi famigliari» e formu landogli «i migliori auguri per la continua zione del suo mandato quale municipale a capo dei dicasteri ambiente e pianifica zione». Parimenti la sezione lo ringrazia «per il senso civico e la correttezza dimo strati autosospendendosi dalla carica e dal lo stipendio in attesa di conoscere la deci sione del giudice».
Da: CdT 3.6.11 pag 13
Pretura Un assolto, un condannato
Falsità in documenti: prosciolto Roberto Corsenca, municipale di Mendrisio Pena pecuniaria per Roberto Bizzozero, sindaco di Porza, che annuncia ricorso
■ Roberto Corsenca, municipale di Men drisio, è stato prosciolto ieri in Pretura pe nale dalle accuse di falsità in documenti e conseguimento fraudolento di una fal sa attestazione; per contro Roberto Bizzozero, sindaco di Porza, è stato condan nato a una pena pecuniaria sospesa e a una multa per falsità in documenti, men tre è stato assolto dal secondo capo d'im putazione. Ma la complicata vicenda, re lativa all'affitto di un fondo a Bedano, non sembra destinata a concludersi con la sentenza. Il legale di Bizzozero, avvocato Mario Postizzi, che aveva chiesto l'asso luzione, ha infatti espresso l'intenzione di ricorrere contro la decisione. Stesso di scorso per la procuratrice pubblica Fio renza Bergomi, titolare dell'accusa, che ha annunciato l'appello in attesa delle motivazioni scritte.
Tutta la questione ruota attorno ad un va sto terreno situato all'ex Centro Quadri a Bedano, adiacente alla ditta di costruzio ni Bizzozero Sa e utilizzato da quest'ulti ma come deposito. Fra il proprietario, i cui interessi erano curati dall'avvocato e notaio Corsenca, e la ditta non esisteva però alcun contratto scritto, bensì un ac cordo orale che legava le parti dal 2002. Due anni dopo, trovandosi il proprieta rio in grosse difficoltà finanziarie, si era resa necessaria la stesura di un contratto d'affitto da inviare all'Ufficio fallimenti in vista della realizzazione forzata del fon do. Dopo una laboriosa trattativa - in cui entra in gioco una terza persona, Hans Peter Maier, autore confesso dell'omici dio di Matteo Diebold avvenuto in no vembre a Lugano, che agiva all'epoca in nome e per conto del proprietario - le par ti avevano sottoscritto un documento an tedatato al 2002, che attestava il pagamen to integrale della Bizzozero Sa di 500 mi la franchi a titolo di affitto del fondo per il periodo 2002-2017.
Un accordo giudicato però illegale dal Mi nistero pubblico che aveva avviato un'in chiesta. Nel corso della stessa era emer so improvvisamente un secondo contrat to di locazione, allestito da Roberto Biz zozero e datato 2002, riportante una fir ma del proprietario che gli inquirenti ave vano subito ritenuto falsa. In base ai ri sultati dell'indagine, nel dicembre 2010 l'allora procuratore pubblico Giovan Ma ria Tattarletti aveva emanato tre decreti d'accusa. Maier era stato l'unico a non opporsi, di conseguenza per gli altri due il caso era sfociato in Pretura.
La sentenza di ieri ribalta parzialmente le conclusioni iniziali espresse dal primo magistrato che si era occupato del caso. Il giudice Marco Kraushaar si è infatti det to convinto dell'autenticità del primo con tratto d'affitto, sebbene con una data di stesura inveritiera e un'importo indica to pari a mezzo milione in realtà mai ver sato al proprietario del fondo. Uno scrit to dunque validissimo che Corsenca ave va allestito seguendo le indicazioni for nite da Bizzozero, limitandosi a trasmet terlo poi all'Ufficio fallimenti, senza per questo essere tenuto a fornire specifiche garanzie o fare delle verifiche su quanto asserito dal cliente. Nel caso specifico è così venuta a cadere per entrambi gli im putati l'accusa di falsità in documenti. La stessa imputazione è stata invece confer mata per il solo sindaco di Porza ma in relazione al secondo contratto di locazio ne: per Kraushaar gli elementi raccolti portano a credere che la firma del pro prietario sia effettivamente falsa, e ciò comporta l'effettiva responsabilità di Biz zozero che aveva stilato e firmato a sua volta il documento. Da ultimo per tutti e due gli imputati è caduto il conseguimen to fraudolento di falsa attestazione per ché, in estrema sintesi, non risulta viola to alcunché.
In conclusione il giudice ha prosciolto da ogni accusa Roberto Corsenca (difeso dall'avvocato Luca Marcellini), mentre ha ridotto la proposta di pena iniziale per Bizzozero da 75 aliquote di 130 franchi e 1.500 franchi di multa, a 35 aliquote da 70 franchi, naturalmente sospese, e una mul ta di 1.000 franchi.
La vicenda non si ferma però qui. Detto dei possibili futuri ricorsi, quali conse guenze avrà la sentenza sul piano politi co?«Per me non cambia nulla - ha riba dito il sindaco di Porza - sarà infatti lo Sta to tramite la sezione Enti locali che mi fa rà sapere la sua decisione». Dal canto suo Corsenca, che si era autosospeso dall'in carico di municipale, ha preferito non esprimersi. GR
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