Da: CdT 13.1.11 pag 19
GIUSTIZIA
A processo per una refurtiva di 20 franchi
■ Un giovane dovrà saldare una contravvenzione di 200 franchi per un furto di 20 franchi. Era il 6 dicembre 2009, quando il prevenuto, uno svizzero appena maggiorenne, e un suo amico si trovavano a Capolago, dove addocchiarono un ragazzino con il portafogli in mano intento ad acquistare un prodotto da un distributore automatico. I due si avvicinarono a lui e lo indussero a farsi dare i soldi in suo possesso. Fu l'amico del giovane a fare la richiesta e a commettere dunque il reato. Il portafogli conteneva, appunto, un importo di 20 franchi. Un magro bottino per un furto, che ha però spinto la procuratrice pubblica Chiara Borelli a emettere un decreto d'accusa in cui richiedeva una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di 30 franchi, per un totale di 900 franchi. Il giovane si è opposto al decreto e ieri è stato processato in Pretura penale. L'avvocato difensore Rocco Taminelli ha affermato che la richiesta di pena dell'accusa non è commisurata all'entità della refurtiva e ha inoltre chiesto che il suo cliente fosse considerato complice del reato. Il giudice Marco Kraushaar ha accolto la richiesta della difesa e ha deciso di derubricare il misfatto a furto di lieve entità, trasformando quindi la pena in una multa. Ma l'imputato è stato considerato correo. PA.ST.
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