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Dopo 8 anni: prosciolto, ora risarcito. assolto dall'accusa di malversazioni

Da: CdT 09.09.08 pag 17

Prosciolto, ora risarcito
 L'ex bancario assolto dall'accusa di malversazioni

  L'uomo, un quarantottenne del distretto, era stato de­nunciato dall'istituto di credito in cui lavorava e che gli rimproverò di avere operato senza autorizzazione sui conti di 3 clienti ma l'ipotesi non fu suffragata da prove
  La Camera dei ricorsi penali (CRP)del Tribunale d'appello ha concesso un risarcimento pecu­niario, ancorché molto contenu­to, all'ex funzionario di banca del distretto prosciolto tre anni e mezzo fa dall'accusa di ammini­strazione infedele ai danni di tre clienti dell'istituto di credito in cui aveva lavorato a Mendrisio fi­no al 2000. All'uomo sono stati ri­conosciuti sia un'indennità per ingiusta carcerazione sia il prin­cipio della rifusione di almeno una parte dei danni subiti:in par­ticolare le spese legali e il torto morale patito dall'intero nucleo famigliare.
  Nel complesso, comunque, la somma stabilita dalla CRP rag­giunge sì e no l'ammontare dei costi sostenuti dal quarantotten­ne per l'impegno del proprio av­vocato. Non compensa minima­mente il danno materiale deriva­to dal mancato guadagno degli ultimi otto anni, visto lo stipen­dio sensibilmente inferiore per­cepito dall'ex funzionario grazie al suo nuovo lavoro.
  Le traversie giudiziarie vissute dall'uomo ebbero inizio quando i vertici della banca denunciaro­no l'ex dipendente per il sospetto che avesse prelevato indebita­mente denaro dai conti di una de­cina di clienti per finanziare il progetto di una bucalettere elet­tronica; un apparecchio in grado di velocizzare le operazioni per imbucare la corrispondenza. Il quarantottenne fu arrestato nel­l'ambito delle indagini del Mini­stero pubblico e rimase in deten­zione preventiva per circa un me­se. Evidentemente perdette il la­voro. E iniziò un calvario giudi­ziario che si concluse soltanto nel marzo del 2007, quando la sen­tenza d'assoluzione, emessa nel 2005, fu confermata dalla Corte di cassazione e di revisione pe­nale.
  L'inchiesta aveva condotto la Pro­cura a intimare, nel 2002, al con­sulente finanziario un decreto d'accusa per amministrazione in­fedele ai danni di tre clienti con una proposta di pena pari a 90 giorni di detenzione sospesi con la condizionale per 2 anni. Il lo­ro patrimonio sarebbe stato in­taccato per circa 100.000 franchi, per altro integralmente risarciti. L'ex bancario, patrocinato dall'av­vocato luganese Jean-Maurice Jordi, si oppose al decreto d'ac­cusa. Il caso approdò così nell'au­la della Pretura penale a Bellin­zona.
  Il giudice di merito senten­ziò che risultava impossibile ap­purare se i bonifici contestati fos­sero stati vistati dai superiori del quarantottenne, come ha sem­pre sostenuto l'ex consulente, o se esistesse una delega interna al­la banca che gli conferiva auto­nomia operativa, come asseriva l'istituto di credito. Quest'ultima eventualità, per altro credibile quanto la prima, concluse il giu­dice, sarebbe stata comunque frutto di «carenze nel sistema di controllo della banca». In ogni ca­so, l'impossibilità di sciogliere il dubbio indusse il pretore a lascia­re cadere l'accusa. L'istituto di cre­dito, costituitosi parte civile, im­pugnò la sentenza davanti alla Corte di cassazione che però di­chiarò il ricorso inammissibile.
  L'intera vicenda, come si può fa­cilmente immaginare, ha cagio­nato ai protagonisti disagi consi­derevoli. In primo luogo per l'ex bancario, rimasto in stato di ar­resto per circa un mese, otto an­ni fa, ma anche per i suoi fami­gliari. Tra le altre cose, la moglie era stata incarcerata col marito, ancorché solo per 24 ore, per poi vedersi recapitare un decreto di non luogo a procedere.
 Francesco Somaini




GIUSTIZIA La vicenda si è pro­tratta per 8 anni. (foto Demaldi)

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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