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Il Giudice deve decidere secondo il diritto e l'equità

Ecco alcuni spunti giuridici e legali. Vale il principio fondamentale secondo cui

«Il giudice è tenuto a decidere secondo il diritto e l’equità quando la legge si rimette al suo prudente criterio o fa dipendere la decisione dall’apprezzamento delle circostanze o da motivi gravi.» (Codice civile svizzero, art. 4)

Maggiori dettagli sull’operato atteso e preteso dai magistrati (ad es. giudici del Tribunale d’appello, procuratori e sostituti procuratori pubblici, pretori) e dalle autorità in genere (CTR, Autorità di vigilanza sulle tutele, autorità amministrative, uffici cantonali, ecc.) sono descritti nell’allegato.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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