Da: La regione 20.09.08 pag 15
Decesso post-parto, l'autopsia è al perito
Dopo un reclamo al Giar, per i ritardi, dall'avvocato di parte civile
Il perito giudiziario dottor Antonio Osculati è finalmente in
grado di effettuare le sue valutazioni medico-legali sul referto
autoptico che l'Istituto cantonale di patologia anatomica di Locarno
aveva realizzato sul corpo della 39enne di Arcegno che il 25 marzo
scorso, al Cardiocentro di Lugano, era spirata a causa di
complicazioni emerse dopo un parto gemellare (con taglio cesareo)
alla Clinica Santa Chiara di Locarno. Osculati può agire perchè
l'autopsia gli è stata consegnata in seguito ad un reclamo - al Giudice
dell'istruzione e dell'arresto - da parte dell'avvocato della
famiglia della donna, avvocato Brenno Canevascini.
Il legale di parte civile si era visto costretto al... rimedio estremo del reclamo dopo reiterate
lungaggini palesate in Magistratura proprio nel concretizzare il
trasferimento dei documenti richiesti. La 39enne, ricordiamo, mise
alla luce a Locarno, con parto cesareo programmato, due gemelline, ma
poco tempo dopo, a causa di un'emorragia interna e di un arresto
cardiaco, dovette venire rioperata d'urgenza. Durante l'intervento si
produsse però un'embolia polmonare, o in termini più precisi una
coagulazione intravasale disseminata. Ragion per cui si rese
necessario un ricovero al Cardiocentro, dove purtroppo, in serata, la
donna morì.
In seguito a quel dramma, preso atto del fatto che la direzione della
Clinica aveva già tempestivamente segnalato l'accaduto alla
Magistratura, la famiglia si è costituita parte civile e ha chiesto
alla Magistratura stessa,
tramite l'avvocato Canevascini, un accertamento più approfondito per
stabilire se vi fossero responsabilità a livello di struttura e/o di
intervento medico. Questo accertamento era stato richiesto
principalmente per un aspetto morale.
Nei mesi seguenti l'indagine ha fatto il suo corso, con la raccolta
delle cartelle mediche e il rapporto della clinica locarnese
sull'accaduto. L'unico neo - dal punto di vista della parte civile -
era costituito dal fatto che il Ministero pubblico accumulava ritardi
nella trasmissione dell'autopsia al perito giudiziario. Ritardi che
avevano appunto spinto Canevascini a insistere a più riprese, fino
alla presentazione, una quindicina di giorni fa, di un reclamo
ufficiale al Giar. Che quantomeno ha sortito l'effetto sperato.
d.mar.
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