Al tribunale sparatoria come nel Far West, 2 morti e 4 feriti
All’origine del dramma, avvenuto nell’aula delle separazioni civili di Reggio Emilia, vi è un albanese che ha aperto il fuoco contro la moglie. L’uomo è poi stato abbattuto da un poliziotto mentre cercava di fuggire
REGGIO EMILIA Il tragico bilancio della sparatoria avvenuta ieri nel tribunale di Reggio Emilia è di due morti e quattro feriti, di cui uno grave.
L’assassino è un cittadino albanese, a sua volta ucciso dalla polizia durante un conflitto a fuoco, dopo aver sparato alla moglie (operata d’urgenza e ora in prognosi riservata) da cui si stava separando, e al cognato che aveva tentato di disarmarlo.
Il delitto è avvenuto attorno alle ore 11.00 nell’aula delle separazioni civili del tribunale di Reggio Emilia. Klirim Fejzo ha atteso l’arrivo in tribunale della moglie e delle due figlie, di 16 e 12 anni. Appena entrate ha fatto fuoco almeno una trentina di volte, ha detto un testimone. La moglie, Vyosa Demcolli è stata colpita al collo e al torace. L’uomo a quel punto ha fatto fuoco contro chi gli era intorno, ferendo due avvocati e un agente di polizia.
L’albanese, 40 anni, di Durazzo, dopo avere ferito gravemente la moglie (colpita da più proiettili e sottoposta a intervento chirurgico) e il cognato ha tentato la fuga, ma è intervenuto un poliziotto che lo ha ucciso. L’episodio ha subito sollevato polemiche per il fatto che un uomo armato abbia potuto entrare senza difficoltà in tribunale e aprire il fuoco.
(Corriere del Ticino, 18.10.2007)
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