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Se c’è papà si cresce bene

Da: Il Caffé, 16.3.08

Se c’è papà si cresce bene

Simona Calmi

Crescere con un padre attento e sempre presente fa la differenza. Migliora l’apprendimento e la condotta dei bambini e, da grandi, aumenta le probabilità di avere successo nella vita. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia che ha pubblicato i risultati del proprio studio sulla rivista Acta Paediatric.
E si tratterebbe di un vantaggio a lungo termine: secondo gli esperti svedesi, infatti, l’”effetto papà” durerebbe almeno per i 20 anni successivi all’adolescenza.
I ricercatori hanno esaminato i risultati di 24 ricerche sull’argomento pubblicate tra il 1987 e il 2007. Si tratta di diversi studi di varia grandezza: dal più piccolo che ha coinvolto soltanto 17 bambini al più grande che ha esaminato ben 8.441 persone, neonati, bambini e adolescenti seguiti fino all’età di 33 anni
Dai risultati di questa analisi hanno scoperto che i bambini cresciuti da entrambi i genitori hanno avuto da adulti meno problemi comportamentali dei bambini che avevano vissuto solo con la madre. 
E questo a prescindere dalla situazione socio economica della famiglia, anzi secondo i ricercatori, anche nelle famiglie a basso reddito o disagiate, quando un figlio ha un rapporto positivo e costante con i genitori, il bambino ha meno probabilità di diventare, una volta adulto, un criminale o una persona con problemi. 
Allo stesso modo anche i disturbi comportamentali nei ragazzi e quelli psicologici nelle ragazze sono risultati meno frequenti in quanti avevano avuto un buon contatto con entrambi i genitori, al pari di intelligenza, ragionamento e linguaggio, che erano più sviluppati.
‘’La nostra ricerca - ha spiegato Anna Sarkadi, una delle autrici dello studio - ha dimostrato che, nel complesso, i bambini traggono grandi benefici nel loro futuro se hanno un rapporto attivo e regolare con la figura paterna’’. 
‘’Abbiamo riscontrato - ha aggiunto - che vari studi hanno già dimostrato che i bambini che avevano un buon rapporto con il padre hanno meno probabilità di fumare e di mettersi nei guai con la polizia. Mentre hanno più possibilità di raggiungere livelli di istruzione migliori e di sviluppare buone amicizie con i bambini di entrambi i sessi’’. 
Secondo i ricercatori, inoltre, per le adolescenti di 16 anni, un buon rapporto con il papà significa avere più possibilità di benessere fisico e mentale anche una volta compiuti i 33 anni.
Ma secondo gli esperti non sarebbe chiaro se il vantaggio sia maggiore se a vivere con i bambini sia il padre biologico o un altro uomo che si prenda cura di loro come figura paterna.  
“Dalla nostra revisione emerge il dato intuitivo che padri o figure paterne molto coinvolte sono un fattore molto positivo per i bambini, soprattutto quando le condizioni socioeconomiche non sono favorevoli” afferma la Sarkadi. “Tuttavia non possiamo sapere se questo avvenga perché la figura paterna è più presente o perché la madre riesce a essere un genitore migliore grazie al supporto e all’aiuto del partner”.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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