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«Aiutare ad armonizzare figli e lavoro è benefico sia economicamente sia socialmente»

Da: CdT 29.1.13 pag 7

Votazioni

"Più benefici che costi"

Sono scesi in campo i fautori del nuovo articolo costituzionale sulla politica familiare

«Aiutare ad armonizzare figli e lavoro è benefico sia economicamente sia socialmente»


I fautori del nuovo articolo costituziona­le sulla politica familiare sono scesi in campo ieri a Berna in vista della votazione del 3 marzo. A loro avviso incoraggiare l'armonizzazione tra la vita familiare e professionale è benefico sia dal punto di vista economico sia fiscale e sociale.
Il Comitato «Sì alla famiglia» raggruppa PPD, PS, Verdi, Verdi liberali, PBD e PEV. Solo l'UDC manca all'appello, mentre il PLR, che non ha ancora deciso la parola d'ordine per le votazioni, è presente solo con la sua sezione femminile.
Ancorare la politica familiare nella Costi­tuzione darà più benefici che costi. I fauto­ri sono insorti contro le affermazioni allar­mistiche degli oppositori, secondo i quali l'articolo costituzionale statalizzerà i figli e costerà circa 12 miliardi».
«Tutto ciò è falso!», ha esclamato il consi­gliere nazionale
Christian van Singer (Verdi): lo Stato non ha né la volontà, né il diritto di immischiarsi nella sfera privata delle famiglie. Inoltre è impossibile quan­tificare oggi i costi che l'articolo potrebbe comportare; tutto dipenderà dall'applica­zione concreta, ha affermato la consigliera agli Stati Pascale Bruderer (PS). Il testo prevede infatti solo che la Confederazione e i Cantoni devono incoraggiare misure per conciliare la vita familiare con quella professionale o una formazione, garanten­do un'offerta appropriata di asili nido e strutture parascolastiche.
Le necessità delle famiglie sono notevol­mente cambiate negli ultimi decenni: in numerosi casi entrambi i genitori sono obbligati a lavorare. Oggi però mancano in Svizzera 125.000 posti di custodia. Il pro­blema è particolarmente acuto nella Sviz­zera tedesca e nelle regioni rurali, mentre le città e la Svizzera latina sono general­mente ben dotate, ha rilevato la consiglie­ra agli Stati
Christine Egerszegi (PLR). Il nuovo articolo sulla politica familiare get­terà la base per migliorare la situazione.
È pure assurdo sborsare somme conside­revoli per la formazione di donne (500.000 franchi per un medico) che poi dovranno restare a casa perché mancano i centri in cui sistemare i figli, ha rimarcato la consi­gliera nazionale
Tiana Moser ( PVL).
La Costituzione federale regola quasi tutti gli ambiti, dalla protezione delle torbiere all'incoraggiamento della produzione ci­nematografica. Tuttavia «non vi è pratica­mente nulla sulla famiglia», ha deplorato
Norbert Hochreutener (PPD), autore dell'iniziativa parlamentare che ha porta­to al nuovo articolo. È tempo che Confede­razione e Cantoni sostengano le famiglie con prole nei fatti, non solo a parole.





IL CAMBIAMENTO Secondo i favorevoli è tempo che Confederazione e Cantoni sostengano le famiglie con prole nei fatti, non solo a parole.
(Foto Keystone)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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