Da: La regione, 27.8.09, pag 3
Ppd e Ps ringraziano Berna
Assegni familiari anche ai lavoratori indipendenti
“Visto? Avevamo ragione noi!”. Suonano più o meno così le prese di posizione di Ppd e Ps dopo che il Consiglio federale (lo ha deciso ieri), ha ritenuto di rivedere la legge sugli assegni familiari concedendo l’estensione anche ai lavoratori indipendenti. Decisione che dovrà ora passare al vaglio delle Camere, ma è pur sempre un’indicazione forte.
Il tema, come ricorda in una nota Gianni Guidicelli deputato popolare democratico, ha animato non poco in Ticino il dibattito parlamentare. Per votare ed accogliere l’applicazione cantonale della legge federale sono state necessarie, infatti, ben tre sedute. E alla fine la maggioranza, su indicazione del Consiglio di Stato, aveva optato per l’esclusione dei lavoratori indipendenti dal beneficio dell’assegno. Decisione contrastata, appunto, da Ppd e Ps. Guidicelli ricorda che si era battuto per la concessione del contributo almeno ai lavoratori in proprio con basso reddito. Grazie alla decisione del Consiglio federale – e fatta salva l’approvazione delle Camere – verrà praticamente applicato il principio “un figlio, un assegno” indiscriminatamente per tutti coloro che svolgono un’attività professionale. E soddisfazione, per la decisione presa ieri a Berna, viene espressa anche dal Partito socialista che in un comunicato sottolinea che «l’estensione a tutti i lavoratori indipendenti degli assegni familiari oggi riconosciuti ai soli dipendenti, risponde a principi evidenti di giustizia sociale».
Non tutti coloro che lavorano in proprio, aggiunge il Ps, possono essere annoverati fra le categorie professionalmente privilegiate. Detta altrimenti oggi operano «numerosi dipendenti di se stessi, costretti a lavorare in “outsourcing” (su commissione, ndr) per le imprese che sempre decidono di appaltare all’esterno una serie di servizi e prestazioni necessari all’azienda». Attività indipendente spesso svolta più per forza (perché magari licenziati e quindi costretti a reinventarsi) che per amore.
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