Da: CdT, 9.9.09 pag 7
La Svizzera italiana non è rappresentata in nessuno dei gremi decisionali delle ex regie federali: oltre alla Posta non figurano ticinesi nei CdA di Swisscom, FFS e RUAG
Il Consiglio di Stato non ci sta. L'esclusione di rappresentanti del nostro Cantone, o di italofoni, nei consigli di amministrazione delle ex regie federali viene definita una «situazione inaccettabile». Il Governo ha deciso di manifestare il suo dissenso con una lettera trasmessa al Consiglio federale dopo che l'esecutivo federare ha nuovamente disatteso l'auspicio del Cantone ancora di recente, in occasione del completamento del CdA della Posta.
Una volta ancora «le promesse» non hanno trovato riscontro pratico. Il CdS ritiene che «il rispetto sul piano istituzionale di uno Stato federale come il nostro imponga l'adeguata considerazione delle minoranze culturali ed economiche nelle attività dello Stato e delle sue aziende proprio per garantirne l'integrazione politica ed economica». È quindi ora, puntualizza il Governo, «di porre rimedio», e lancia anche un suggerimento. Interpellare lo stesso CdS in caso di rinnovi e sostituzioni ai vertici delle ex regie federali.
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