Da: La regione, 5.3.08, pag 36
Gli manca soltanto la parola
Mosca La madre, una giovane donna squilibrata, lo ha allevato come un
animale, senza mai rivolgergli la parola e lasciandolo chiuso in casa
insieme a una grande quantità di volatili: un bambino di sette anni di
Volgograd ora è in grado di cinguettare in varie sfumature, ma non
conosce una sola parola. Lo ha scritto la
Pravda,
precisando che il piccolo ha voglia di comunicare: ma quando vede che
non lo capiscono, agita le braccia come se fossero ali, in un gesto di
stizza.
Del suo caso si occupano ora le autorità, che hanno fatto firmare alla madre una rinuncia e ricoverato il piccolo
Mowgli
(il protagonista del
Libro della giungla
di Kipling) in un orfanotrofio. Nei prossimi giorni verrà trasferito in un centro specializzato di assistenza.
Stando agli esperti russi, la
sindrome di Mowgli
è in aumento in tutto il mondo: solo negli ultimi due mesi sono stati
scoperti cinque bambini che avevano avuto come unici precettori gli
animali. In Russia, un precedente caso aveva visto un bambino di nove
anni diventare il capo di un branco di cani randagi.
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