| |

«Ha
raccontato i fatti con estrema lucidità. Si rende perfettamente conto
della gravità di quanto accaduto. Il suo è il racconto di una vita
veramente difficile, di una storia segnata da episodi molto gravi che
si ripetevano da anni. Ha sopportato tutto, ma questa volta era in
gioco il futuro del figlio e questa è stata la classica goccia che ha
fatto traboccare il vaso».
Vincenzo Torti, legale difensore di
Graziella Cristello, è visibilmente provato quando esce dalla caserma
dei carabinieri di Giussano, attorno alle 16.30, dopo aver ascoltato
per oltre quattro ore la confessione fiume della donna accusata di aver
freddato l'ex marito con 6 colpi di pistola.
Il movente del delitto
sarebbe legato al futuro del figlio della coppia, Michael, 20enne che
dal momento del divorzio dei genitori, avvenuto circa un anno fa,
viveva con la madre a Giussano, a pochi metri dalla chiesa.
«Il
ragazzo lavora come operaio in un'azienda del settore dell'arredamento
- dice Torti - Ora però aveva un progetto per aprire un'attività in
proprio. A causa del padre questo sogno rischiava di essere vanificato
e davanti alla possibilità che si chiudessero le prospettive per il
futuro del figlio, Graziella ha compiuto questo gesto estremo».
Una
vicenda, questa, che avrebbe peggiorato i rapporti già problematici tra
i due ex coniugi, fino a sfociare nel drammatico delitto compiuto ieri
mattina. Sconcerto per la morte di Mariani in via Risorgimento, dove
l'uomo gestiva il centro abbronzatura 'Future Sun'. «Questa mattina
(ieri per chi legge, ndr) ha aperto il centro alle 8.30 come faceva
abitualmente - racconta un commerciante, titolare di un negozio a pochi
metri di distanza - L'ho visto sul marciapiede che chiacchierava con un
amico. Sembrava tranquillo come sempre. Era una persona allegra.
Sapevamo che si era separato dalla moglie, ma lui di questo non parlava
mai e noi non gli chiedevamo nulla».
Sconvolte le dipendenti del
centro di abbronzatura, come i clienti più assidui, alcuni dei quali
accorsi anche in via Mazzini, sul luogo del delitto. Non hanno voluto
parlare, invece, i vicini di casa dei due ex coniugi. Dal momento della
separazione, Graziella e Roberto avevano continuato a vivere nella
stessa casa con il figlio. Solo all'atto del divorzio, circa un anno
fa, ciascuno era andato per la sua strada.
L'uomo si era trasferito
in un appartamento di via Foscolo, a Giussano, mentre la donna era
rimasta con il figlio nello stesso paese, ma in via San Giovanni Bosco.
«Persone
tranquille e a modo», si limitano a dire i vicini. Anche se qualcuno, a
microfoni spenti, ricorda che spesso sentiva Graziella urlare e
litigare al telefono.
Anna Campaniello
|
| |
Nella foto:
Sopra, la rimozione della salma di Roberto Mariani. A destra, il centro
di abbronzatura 'Future Sun', in via Risorgimento a Mariano, che la
vittima gestiva (foto Baricci)
|
Commenti