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Strangolò il figlio, condannata a otto anni. Il padre poteva occuparsene.

Da: La regione, 6.9.08 pag 7

Strangolò il figlio, condannata a otto anni
Basilea - Il tribunale penale di Basilea Città ha condannato ieri a otto anni di reclusione una donna che aveva strangolato il figlio do­dicenne, nel dicembre del 2005 a Riehen. La donna, che dopo l'omi­cidio aveva tentato di suicidarsi, soffriva di problemi psichici e cre­deva di essere in una situazione senza via di uscita. Viveva separa­ta dal padre del bambino, temeva di perdere il lavoro e di dover se­guire una terapia. Per il tribunale questi problemi non rappresen­tano una scusa accettabile. Il ragazzino non si sarebbe ritrovato da solo se la donna fosse stata ricoverata visto che il padre poteva oc­cuparsene. Per fissare la pena, il tribunale ha tenuto conto della pe­rizia psichiatrica che attribuisce alla donna una personalità insta­bile e riconosciuto una parziale scemata responsabilità. 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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