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Da: CdT 2.5.09 pag 15   Locandina con gli sponsors

Il movimento che si batte per i diritti dei genitori non affidatari organizza per oggi, sabato, alle 20.30, una rappresentazione della compagnia I teatranti a Chiasso

I teatranti presentano oggi, nella sala Excelsior (oratorio) di Chiasso, Fools/Sciocchi, due tempi comici di Neil Simon, regia di Pietro Aiani. La serata è organizzata dal Movimento Papageno che si prefigge di raccogliere informazioni e documentazione, monitorare da vicino i casi dei propri membri (a tutt'oggi un centinaio), allestire casistiche e denunciare apertamente, tramite i media e il sito web, «le situazioni paradossali che vivono in Svizzera i figli e i padri (come pure alcune madri) alle prese con la separazione e il divorzio». L'accento è posto sulla tutela dei figli, sull'azione a favore dei membri del movimento e sull'emancipazione della figura paterna nella nostra società. Il movimento sostiene che «i genitori affidatari (madri o padri che siano) sono ingiustamente privilegiati rispetto a quelli non affidatari, a svantaggio dei figli: ai primi viene assegnato tutto, ai secondi vien tolta ogni cosa e ogni diritto, eccetto il pagare considerevoli alimenti». Papageno è un movimento di padri e madri che «si battono per difendere i diritti alla bigenitorialità dei figli, che lottano per la parità di diritti tra ex coniugi e ex conviventi, che denunciano la discriminazione tra uomo e donna nell'ambito delle responsabilità famigliari. Il lavoro di sensibilizzazione avviene anche tramite le notizie diffuse via internet (www.miopapageno.ch).

 

Da: Mattino della domenica 26.4.09 pag 19

Sotto il "patrocinio" del Movimento Papageno (www.miopapageno.ch), sabato 2 maggio presso la Sala Excelsior di Chiasso, andrà in scena la commedia "Fools/Sciocchi", eseguita dalla compagnia "I teatranti" di Lugano.
Due tempi molto divertenti di una pièce scritta da Neil Simon che racconta, come del resto dice la locandina dello spettacolo, "la stupidità umana declinata in ogni aspetto". Un intero villaggio affetto da stupidità, che ha colpito magistrati, dottori, postine, venditrici e pastori.
"I teatranti" sono nati artisticamente nel 1986 e sono diretti da Pietro Aiani. Una decina gli attori, supportati da otto persone tra tecnici e vari collaboratori.
L'inizio dello spettacolo è previsto alle 20.30. I prezzi d'entrata: 15 franchi (10 euro) per gli adulti, 10 franchi (7 euro) per ragazzi, studenti e AVS/AI. Entrata gratuita infine per i bambini fino ai 12 anni. 

Da: La regione 10.04.09 pag 21

Papageno in governo

Il Movimento Papageno, sodalizio che si batte principalmente per la difesa dei diritti dei genitori divorziati, ieri ha consegnato una lettera raccomandata a mano ai consiglieri di Stato Patrizia Pesenti e Luigi Pedrazzini, con la quale chiede a una delle Commissioni tutorie regionali del Luganese di annullare la decisione di collocamento di una quindicenne in un istituto. La Commissione, dopo un circostanziato esame della situazione familiare, ha respinto il ricorso inoltrato dalla madre della giovane. Da qui la richiesta al Movimento Papageno che ieri ha deciso di portare il caso direttamente ai due rappresentanti del governo cantonale.

Un caso delicato che ora dovrà essere valutato dai Consiglieri di Stato.

Da: CdT 10.4.09 pag 16

S.Db

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il trasferimento forzato al PAO di Mendrisio di una 15.enne tornata a vivere con la madre dopo due anni di separazione

«Torna a casa Gaia». «Deportazione legalizzata di minori». Sono solo due delle scritte che campeggiavano sugli striscioni esposti ieri mattina davanti al palazzo del Governo a Bellinzona. Ad inscenare la manifestazione di protesta un gruppo di aderenti a Papageno, il movimento che si batte per la tutela dei figli, contro il monoparentalismo e per la bigenitorialità. In concreto la protesta trae origine da un episodio che i manifestanti non esitano a definire «un rapimento legale» con susseguente «deportazione» al Centro di pronta accoglienza e osservazione (PAO) di Mendrisio di una ragazzina di 15 anni, Gaia, che negli ultimi tempi è tornata volontariamente a vivere con la madre, dopo essere stata prima collocata in una famiglia affidataria e poi in un istituto. «Rapimento» e «deportazione» avvenuti martedì pomeriggio su decisione della Commissione tutoria regionale 6 di Agno, a seguito di un rapporto steso dal Servizio di sostegno pedagogico attivo nella scuola media frequentata dalla 15.enne. Rapporto che evidenzia un profondo malessere della ragazzina e le sue ripetute assenze da scuola che si sommano alla mancanza di puntualità nel presentare i compiti. E questo da quando ha lasciato l'istituto per ritornare a vivere con la madre. Da qui la decisione di privare la madre della custodia della figlia e limitandone il diritto di visita ad un'ora alla settimana sotto sorveglianzao. «Una decisione alla quale si oppongono sia la madre, sia la figlia» hanno rilevato all'unisono il segretario-coordinatore di Papageno Gianfranco Scardamaglia ed il membro di comitato Adriano Heitmann che con la manifestazione di protesta hanno voluto attirare l'attenzione dell'opinione pubblica su quello che ritengono un potere spropositato detenuto dalle Commissioni tutorie regionali e sugli abusi che queste istituzioni compirebbero ripetutamente. «Quello nei confronti di Gaia e di sua madre - aggiungono - non è che l'ultimo in ordine di tempo. Martedì pomeriggio l'hanno trattenuta a scuola al termine delle lezioni e poi l'hanno portata al PAO Mendrisio senza avvisare nessuno. La madre l'ha saputo solo a trasferimento avvenuto. Non ci si dica che questo è un comportamento corretto». Con un raccomandata a mano consegnata ieri, chiedono pertanto alla Commissione tutoria regionale di Agno di annullare la decisione adottata martedì, consentendo l'immediato rientro a casa di Gaia.

Da: www.ghigliottina.it (6 aprile 2009) (link diretto all'articolo )

Tori o genitori?

di Giuditta Angela Mosca

Non si smette mai di essere genitori. Questo i membri del movimento Papageno lo sanno talmente bene che hanno deciso di riunirsi, in un'unica voce, per lottare e resistere. Il diritto di famiglia, in ogni stato civile, dovrebbe solo lambire il nucleo famigliare e non devastarlo. In Svizzera i genitori divorziati devono lottare per continuare a fare il papà o la mamma. Tema che tocca da vicino soprattutto i padri, a cui nella maggior parte dei casi non vengono affidati i figli. L'intervista che segue, in cui Adriano Heitmann, membro di comitato del movimento risponde alle domande poste, non è che la punta dell'iceberg. Sul sito www.miopapageno.ch potete leggere storie aberranti. Quando un cittadino deve lottare contro lo Stato per potere fare ciò che è legittimo, è lo Stato ad uscirne sconfitto, se non altro nell'immagine.

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Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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