Da: Mattino della domenica, .09.18, pag , rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri"
Nel nostro ultimo articolo titolato “Padri più impoveriti di prima, cresce ancora la miseria” affrontavamo le possibili conseguenze delle nuove norme volute dalla CF Simonetta Sommaruga, presupposte abbattere tutte le discriminazioni tra i figli di genitori non sposati e quelli delle coppie sposate.
Nuove norme discriminanti
C’è chi ritiene che “Lo sbaglio sta nel mettere sullo stesso piano matrimonio e relazione, perché nel matrimonio è implicito il desiderio di avere dei figli, in una relazione no. Se una donna rimane incinta senza il consenso del partner non dovrebbe avere nessun diritto”. Infatti, in ogni accordo, patto o contratto, la volontà concordante delle due parti è una necessità imprescindibile (altrimenti che accordo, patto o contratto sarebbe?). Come mai non si vuole che questa necessità imprescindibile valga anche per la genitorialità?
Rapporti sessuali senza fini procreativi
Ora delle coppie che hanno dei rapporti sessuali rischiando di dare alla luce un bambino, nel 99% dei casi non hanno l'intenzione di procreare e per questo si “proteggono”. Però, se il potenziale padre non desidera il figlio, se non può o non vuole diventare padre, come mai si vuole dare comunque alla donna la possibilità di intrappolarlo e chiedergli gli stessi alimenti come può fare con un marito, il quale se non altro ha aderito ad un contratto matrimoniale? Non è troppo discriminante verso l’uomo permettere alla sola donna di poter tenere il bambino, magari anche per abusare del diritto a ricevere denari per se stessa e pure per anni?
Maschi discriminati nel diritto alla genitorialità
Sono garantiti alla donna il diritto alle pari opportunità, il diritto alla parità di trattamento, il diritto al aborto, il diritto alla maternità, come si può comprendere allora che nella civilissima Svizzera sia possibile che all’uomo invece non sia garantito il diritto alla paternità cercata e voluta insieme alla donna e ad una vita dignitosa anche in caso di separazione? Com’è possibile che all’uomo che si deve separare dalla donna, che può avere avuto un rapporto fecondo al di fuori d’una relazione e senza alcun impegno preso, non gli siano garantiti i diritti che spettano a tutti i cittadini svizzeri ed invece gli sono garantiti unicamente i doveri economici del padre ridotto a puro padre biologico? La donna può rimanere incinta e decidere di abortire senza dire e senza chiedere nulla; può decidere di tenere il bambino senza chiedere nulla al padre biologico. La donna può decidere senza interpellare il padre di darlo in adozione, e tuttavia via questo uomo-padre, mai consultato e mai ascoltato nelle sue volontà, deve riconoscere il nascituro e deve mantenere la madre ed il figlio, come se avesse potuto decidere e come se si fosse impegnato con questa donna, questa donna fin dal principio “escludente” e con diritti senza alcuna contropartita in doveri?
Nuove norme dai costi esorbitanti e non pianificati
Con dispiacere e con preoccupazione notiamo che coloro che hanno creato il progetto di legge di queste nuove norme sui contributi alimentari per madre e figli, nel messaggio hanno volutamente omesso i suoi costi di realizzazionee di sostentamento: costerà miliardi alla società Svizzera! Come mai?
1) Padri contribuenti (che pagano imposte sul reddito) ridotti al minimo vitale, di conseguenza imposte zero o quasi e danno economico a livello federale, cantonale e comunale;
2) Rifiuto a questi padri ridotti al minimo esistenziale di poter attingere agli aiuti sociali;
3) Padri e madri disincentivati a lavorare o a migliorare le proprie condizioni lavorative, di conseguenza probabile aumento dei disoccupati e degli assistiti;
4) Possibile incremento del lavoro in nero per provaread elevarsi al di sopra del minimo esistenziale.
Nuove norme antipaternità
Alle volte ci viene forte il dubbio che la politica familiare della CF Simonetta Sommaruga sia pensata apposta per “convincere” i potenziali padri a non avere alcun rapporto sessuale fecondo, non soltanto per non rischiare di incappare in una legge fortemente penalizzante ed escludente i padri dalla vita dei propri figli, ma pure per incrementare la popolazione Svizzera mediante l’immigrazione di famiglie straniere più prolifiche e più numerose. Inoltre, sempre più coppie non riescono ad avere figli: l’infertilità è in aumento! L’amore si dice che sia cieco, e tuttavia i conti bancari si leggono anche in Breil! La procreazione sta diventando per la donna un promettente investimento? Una volta si diceva che una donna per “sistemarsi” doveva sposarsi bene con un “buon partito”, oggi la donna si “sistema” invece procreando, rimanendo mamma single, moltiplicando i rapporti, e, se sposata, separandosi o divorziando! Vi pare un progresso? Vorremmo poterci congratulare con Lei signora CF Simonetta Sommaruga per una politica familiare più lungimirante, più positiva e costruttiva, più sostenibile anche economicamente, poiché questa voluta da Lei ci risulta invece distruttiva e fallimentare rispetto ai propositi d’abolizione delle discriminazioni: ne abbatte alcune per erigerne altre certamente peggiori. Le conseguenze economiche distruttive e fallimentari della Sua politica familiare sono sottaciute da tutti.Come se ciò non fosse sufficiente ad allontanarla dal suo attuale incarico, questa politica si macchierà con il sangue di una moltitudinedi padri “fragili” che crolleranno e con ciò riempiranno le pagine dei giornali con articoli di cronaca nera. Del lato economico opprimente che lascia i padri senza speranza, della disperazione riservata ai padri ridotti da lei viepiù a padri solamente biologici e “padri bancomat”, delle casse statali vuote per il numero crescente di padri in Invalidità o in Assistenza che non possono pagare, né potranno pagare nemmeno in futuro,un franco di tasse, nei media nemmeno una riga! Dei workingpoor creati con queste sciagurate leggi, nessuno dice nulla. Nessuno pare sentirsi minimamente coinvolto, né fra i politici, né fra i media, né fra i movimenti femministi plagiati dal neoliberismo! Lei CF Sommaruga pare voler aumentare l’immigrazione di masse di stranieri con il mito della famiglia da portarsi appresso. Il fatto è che dopo una o due generazioni prenderanno il nostro stile di vita e non faranno più figli nemmeno loro. Il caso della Francia è emblematico! La natalità è in forte diminuzione, l’infertilità aumenta! Vuole vedere che c’entrano anche qui fattori psicologici e socio-ambientali che influiscono negativamente sull’anello più debole della catena (lo sosteneva chiaramente pure Margaret Mead) e cioè il maschio? La differenza fra un pessimista ed un’ottimista? Il pessimista dice che peggio di così non potrà andare; l’ottimista dice che peggio di così potrà andare, e certamente lo farà. E noi, con questi politici a creare simili nuove leggi, non possiamo che sentirci veramente ottimisti!
Roberto Flamminii, educatore SUPSI, coordinatore di Aiaco.
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