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I giudici del Tribunale d’Appello ticinese – Tabelle di Zurigo sì, grazie (Parte 1)

Petizione di Papageno nel 2011 ai Giudici del Tribunale d’Appello

Ad inizio 2011 abbiamo allestito la petizione “Tabelle di Zurigo (TZH) in Ticino? No, grazie!” da inviare alla Prima Camera civile del Tribunale d’Appello del Canton Ticino (ICCTA), i cui Giudici sono i soli a decidere dell’applicabilità o meno in Ticino di tali Tabelle.

Nonostante il periodo estivo, da giugno ad agosto 2011, abbiamo potuto contare sul sostegno di ben 1’080 cittadini.

La petizione concludeva con il seguente invito: “I firmatari e cofirmatari della presente petizione invitano pertanto i Giudici della Lodevole I CC del TdA a mutare la prassi inerente all’applicabilità delle ‘Tabelle di Zurigo’. Sarebbe infatti auspicabile che i parametri vengano adattati alla reale situazione economica del Canton Ticino, riducendoli come hanno fatto i Tribunali d’Appello in Argovia, a Friborgo, nello stesso Canton Zurigo e in diversi altri Cantoni.

Nel concreto, per pari opportunità ed equità di trattamento tra i genitori, considerando che gli stipendi e il costo della vita in Ticino sono di gran lunga inferiori a quelli dei precitati Cantoni, appare giustificato procedere a una sostanziosa riduzione dei parametri delle Tabelle di Zurigo di almeno il 40–50% a seconda dell’età del minore, unitamente al computo di almeno il 20% del contributo alimentare dei figli a favore del genitore non affidatario che esercita regolare diritto di visita, ospitando (vitto, alloggio, cure ed educazione) presso il proprio domicilio la prole.”

Coinvolto pure il CdS On. Beltraminelli, invano

Il 15 luglio 2011 avevamo scritto al Consigliere di Stato On. Beltraminelli in merito allo studio o al gruppo di lavoro sul tema, affermando tra l’altro che:

“Stiamo raccogliendo firme per la petizione relativa e vorremmo pure procedere a livello politico. Mettiamo l’accento sul fatto che la scelta di applicare le precitate Tabelle è stata imposta alla popolazione ticinese, decenni or sono, dai Giudici della ICC, senza che sia stato commissionato alcuno studio sui costi della vita in Ticino.

Ora, allo stesso modo, la scelta di applicare, ridurre o modificare i parametri delle Tabelle di Zurigo spetta ancora solo ed unicamente ai tre Giudici della ICC. Ogni studio o gruppo di lavoro a riguardo rappresenterebbe, oltre che un costo finanziario non indifferente a carico dei contribuenti, unicamente una perdita di tempo.

Non farebbe che spostare il problema e permetterebbe che per mesi, se non per anni, venga posticipata la semplice e rapida decisione che, ribadiamo, compete unicamente ai tre Giudici della ICC del Tribunale d’Appello.

Dagli allegati e dal testo della petizione potrà accertarsi di come in Ticino la nostra ICC imponga ai padri separati le tabelle per intero. Invece, altre Corti cantonali adottano parametri molto diversi e inferiori. Ad esempio, la Corte del Canton Argovia riduce l’importo di queste Tabelle fino al 35% circa; quella del Canton Friborgo fino al 25%. Inoltre, la Corte del Canton Vaud calcola l’alimento con una percentuale del salario del padre.”

Avevamo inoltre espresso la nostra disponibilità a un colloquio, eventualmente anche con l’On. Gobbi, per mostrare le prove e le cause dell’impoverimento sociale dei padri conseguenti alla prassi giuridica della ICC e alle leggi cantonali vigenti in materia di politica familiare.

Non abbiamo mai ricevuto risposta né un invito a un incontro.

Conseguente mozione di Lorenzo Quadri

L’allora deputato al Gran Consiglio Lorenzo Quadri ha sostenuto le nostre rivendicazioni e inoltrato una mozione al Consiglio di Stato chiedendo, tra l’altro:

“Al proposito il Movimento Papageno il 1° luglio scorso ha lanciato una petizione (vedi sito www.miopapageno.ch) che chiede ai Giudici della ICC del Tribunale d’Appello la riduzione del 40–50% (a seconda dell’età dei minori) dei parametri delle Tabelle di Zurigo e l’attribuzione del contributo alimentare al genitore non affidatario in proporzione del tempo che i minori trascorrono con lui (almeno il 20% su base annua).

Al fine di quantificare in modo più aderente alla realtà ticinese i contributi per i figli rispetto ai valori indicati nelle Tabelle di Zurigo ed arbitrariamente imposti dalla ICC, si raccomanda di evitare la costituzione di improduttive commissioni o gruppi di lavoro, che allungherebbero oltre misura i tempi della ricerca di una soluzione, oltre a creare inutili costi a carico dei contribuenti.

Preferibile sarebbe appoggiarsi a quanto già fanno altri Cantoni, ad esempio alle tabelle argoviesi o alla soluzione adottata nel Canton Vaud, dove l’ammontare degli alimenti è stabilito in base a una percentuale dello stipendio del genitore non affidatario.”

Con la mozione si chiedeva pertanto al lod. Consiglio di Stato:

(1) Di stabilire l’abbandono delle Tabelle di Zurigo per adottare una base di calcolo dei contributi alimentari consona agli stipendi ed ai costi della vita ticinesi, eventualmente partendo dalle tabelle del Canton Argovia opportunamente adattate;

(2) Di stabilire una suddivisione dei contributi alimentari che tenga conto dei periodi che i figli trascorrono col genitore non affidatario e sono pertanto a suo carico.

La scelta del metodo di calcolo spetta solo alla Camera del TA

Nel dicembre 2011, i Giudici della ICCTA hanno risposto alla petizione, premettendo tra l’altro che “la Prima Camera civile dà atto di averne preso conoscenza. A scanso di ogni parvenza di prevenzione la Camera non è evidentemente abilitata a discuterne né a commentare la propria giurisprudenza sul fabbisogno in denaro di figli minorenni.”

(Fine Parte 1… Continua)

(Per leggere gli articoli sul tema inserire il codice xyz21 nel modulo “cerca” del nostro sito papagenonews.ch)

Contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Movimento Papageno, cp 1827, 6830 Chiasso, ccp 65-103037-1

Da: Mattino della domenica, .10.18, pag. , rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri"

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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