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Nuova associazione per i diritti dei bambiniSi chiama Franca e fa riferimento alla convenzione ONU.

Da: CdT 14.12.10 pag 14

In città

Nuova associazione per i diritti dei bambini
Si chiama Franca e fa riferimento alla convenzione ONU


Per difendere i diritti dei bambini sulla base della Convenzione interna­zionale dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è nata una nuo­va associazione. Si chiama «Franca» sia perché è stata creata in memoria della defunta Franca Lombardo-Gam­betta, sia perché vuole richiamare il concetto di sicurezza associato all'ag­gettivo franco. Sicurezza che l'associa­zione presieduta da Francesco Lom­bardo, che ieri si è presentato alla stampa accompagnato dal membro di comitato Vito Lo Russo, sintetizza in cinque punti chiamati «Cinque P» e cioè protezione, prestazioni, parte­cipazione, promozione e prevenzio­ne. Il comitato è composto da perso­ne ognuna specializzata in un settore che ha a che fare con l'attività artisti­ca, didattica e sociale: insieme a Lom­bardo e Lo Russo vi sono Stephanie Rauer, Bruna Ferrazzini, Claudia Pes­sina, Salete Gervasoni e fra Martino Dotta. Sono parte integrante del co­mitato, ovviamente con il permesso dei loro genitori, due adolescenti, un ragazzo di 16 e una ragazza di 13 an­ni, che portano nell'associazione il punto di vista dei minorenni e questo perché, come ha detto Lombardo, «ri­conosciamo anche il bambino come essere umano competente». Lo Rus­so dal canto suo ha poi aggiunto: «Gli apporti migliori li danno sempre i ra­gazzi».
Franca si occupa di vari temi: «percor­si didattici ed animazioni nelle scuo­le sui temi della gestione dei conflitti in modo non violento, diritti, dipen­
denze, clima in classe, accompagna­mento di ragazzi in difficoltà, serate per i genitori, formazione per i docen­ti e proposte didattiche». Le attività vanno dal gioco al teatro, dal disegno allo sport, dalla musica alla cucina. Tra i progetti (molte attività sono con­siderate dei «ponti» con altre associa­zioni) vi sono quelli in collaborazio­ne con le scuole speciali, o con Terre des Hommes (è di Franca il video sul­l'Appello di Bellinzona) ed il sostegno ai senzatetto ospitati provvisoriamen­te al rifugio di Lumino (molti di loro sono bambini). Vi è poi un progetto di prevenzione della violenza in am­bito sportivo nel quartiere bellinzo­nese delle Semine che Lombardo ha collegato alla tesi del suo master.
Secondo il presidente vi era la neces­sità in Ticino di una nuova associazio­ne con le caratteristiche di Franca (co­stituita ufficialmente il 12 maggio scor­so con uno statuto che ne garantisce il carattere apolitico e aconfessiona­le, senza scopi di lucro). Questo per­ché non è ancora ben conosciuta la convenzione dell'ONU sui diritti dei bambini che devono essere conside­rati soggetti e non oggetti sia da noi sia, soprattutto nei Paesi in via di svi­luppo.
Dal punto di vista finanziario, Franca è sostenuta dai privati ma anche dal Cantone ed in particolare dalle scuo­le per le quali svolge varie prestazio­ni. Per chi volesse contribuire il con­to alla banca Raiffeisen di Bellinzona è il CH32 8038 7000 0041 6994 7.

MAVEZ


 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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