Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Convivenza: due pesi e due misure

Da: Il mattino della domenica, 15.06.08, rubrica Lettere dai lettori

Convivenza: due pesi e due misure

Sono personalmente contrariato nel vedere che in Svizzera vi sono diverse misure, per quanto riguarda la convivenza.

In particolare leggendo i testi di legge in vigore, scopro che la convivenza, se applicata nei casi in cui a pagare è l'assistenza (regolamento sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali LAPS del 5 giugno 2000), dopo soli 6 mesi essa è considerata stabile (rif. LAPS 6.4.1.2.1 art. 2°) e così si perde in fatto di prestazioni. Nella legge sul divorzio, nonostante la nuova riforma del 1 Gennaio 2000 (sulla quale si può discutere e disquisire in diversi punti) nella voce mantenimento dell'ex-coniuge che convive con un nuovo partner, la misura passa invece dai 6 mesi della LAPS alla bellezza di 5 anni di convivenza, poi difficile da dimostrare, in alcuni casi anche dove i due "coabitanti" (così si fanno chiamare per comodità... legale) hanno addirittura il domicilio nello stesso appartamento e/o casa. Di conseguenza un ex-coniuge può farsi mantenere pur convivendo con un'altra persona e beneficiare contemporaneamente della rendita alimentare e del sostentamento del convivente. Tutto questo con la benevolenza dei pretori che ben si guardano dal controllare come stanno le cose, pur di evitare che questo tipo di scansafatiche cada a carico dello stato. E allora è meglio farlo/a mantenere all'ex coniuge e chissà sino a quando... Ahinoi, questa è la realtà. Mi chiedo se sia giusto e soprattutto corretto togliere subito la terra sotto i piedi a chi ne ha bisogno (LAPS) per difendere invece a spada tratta (e per un tempo così prolungato) dei lazzaroni, che arriverebbero comunque in assistenza, abituati come sono a farsi mantenere.

Stare a carico dell'ex-coniuge (che rimane poi con il minimo vitale che è di 1100 franchi mensili) per la bellezza di 5 anni e magari anche oltre, quando si sta a tutti gli effetti convivendo con un'altra persona, è  un fatto da stigmatizzare a voce alta. Anzi, questo è veramente un insulto per la povera gente che lavora.

Aldo Pedroni, aurigeno

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli