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Tutoria. CTR 3: respinte le critiche sulla scelta dell'avv. Clarissa Torricelli

Da: CdT 15.2.11 pag 13
 
Tutoria «Nomina in piena regola»
CTR 3: respinte le critiche sulla scelta dell'avv. Clarissa Torricelli

«Il Municipio ha ricevuto tutte le in­formazioni utili e necessarie per poter decidere. La valutazione è stata prodot­ta e realizzata in maniera corretta e la scelta dell'avv. Torricelli si è basata so­prattutto sul criterio della competenza. Vi erano altri candidati che avrebbero potuto essere idonei, ma non erano i migliori». Così la capodicastero tutoria e municipale di Lugano, Nicoletta Ma­riolini, nel prendere posizione sulle po­lemiche sollevate a seguito della recen­te nomina dell'ex procuratrice pubbli­ca Clarissa Torricelli a presidente della Commissione tutoria regionale 3 (CTR 3). Una decisione presa a maggioranza dal Municipio nella sua ultima seduta che aveva sollevato domenica sul Mat­tino alcune perplessità.

«Da ormai cinque anni - tiene a sotto­lineare Mariolini respingendo le criti­che - abbiamo definito un sistema di selezione rigoroso e severo per un po­sto, quello di presidente della tutoria, particolarmente delicato». «In pratica - spiega - viene definita una griglia di colloquio destinata ai candidati con una serie di domande legate ai requisiti per questa carica. Vi è poi la discussione in­torno a dei casi concreti in maniera ta­le da stabilire in che misura il concor­rente è in grado di risolvere, di affron­tare ed analizzare un problema nell'im­mediato, grazie alle competenze che ha a disposizione». «Queste modalità so­no uguali per tutti così da avere una ba­se unica di paragone».
Al tavolo dei colloqui siedono in gene­re quattro persone: Giorgio Colombo, responsabile del servizio giuridico di Lugano nonché ex presidente della tu­toria, il delegato permanente (uno psi­cologo), un membro del servizio del personale della Città e infine il presi­dente o la presidente uscente. Nel caso concreto, dal momento che l'avvocato Nicola Corti (uscente) era stato nel frat­tempo designato procuratore entran­
do in funzione a titolo immediato, vi era il presidente supplente.
Al termine della selezione - rileva an­cora Mariolini - vengono stilati dei pun­teggi per tutte le parti della griglia e l'analisi dei casi. Il risultato è la sintesi di quattro valutazioni basate sulle stes­se procedure di selezione. «L'esito fina­le, una sorta di graduatoria in cui com­parivano i primi 5 candidati, è stato pre­sentato al Municipio».
«Ebbene - spiega Mariolini - l'avvoca­to Clarissa Torricelli è risultata la mi­gliore rispetto agli altri candidati». «Per la maggioranza del Municipio - con­clude - è dunque prevalso il criterio del­la competenza». Da ultimo Mariolini non nasconde un certo biasimo per il fatto che la notizia della nomina sia uscita ancor prima che tutti i concor­renti avessero ricevuto dal Municipio la notifica sull'esito della procedura. Se ne riparlerà verosimilmente a Palazzo Civico mercoledì.
GI.M

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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