Da: Il caffé, 22.06.08, pag 15 (http://www.caffe.ch/)
Estratto dall'articolo sulla Legge sull'unione domestica registrata (LUD)
La testimonza/2
"Non mi vedo a metter su famiglia con un uomo"
Luca è quel che si può definire un manager in carriera. 28 anni, palestrasto, una vita da scapolo. Scapolo gay. "Ho provato a instaurare una relazione seria con un ragazzo - dichiara al Caffè - ma non ha mai funzionato. L'ambiente non è certo dei migliori. Non ho problemi di accettazione, la mia famiglia e gli amici sanno di me da quando avevo 16 anni, apprezzo le unioni domestiche registrate, che reputo un segno di civiltà. Ma io non mi ci vedo a metter su famiglia con un maschio". Luca punta il dito contro l'ambiente omosex, a suo dire superficiale e incentrato su se stesso. "Un motivo per cui reggevo una relazione al massimo tre mesi è che i miei ex avevano sempre un copione da seguire: il locale x, la disco y - sempre e solo gay - e poi le uscite con certi loro amici... Mi sentirei ancora più a disagio se dovessi unirmi a una persona in modo ufficiale". I vantaggi della Lud non sembrano toccare il giovane manager. "Ci saranno anche note positive. Ma mi... manca solo di passare gli alimenti al compagno in caso di separazione. Gli avvocati hanno spennato già abbastanza mio padre".
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