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Tutori e curatori soddisfatti per le modifiche di legge...

Da: La Regione, 10.2.10 pag 3

Tutori e curatori soddisfatti per le modifiche di legge.
Soddisfazione da parte del gruppo degli operatori delle Commissioni tutorie regionali (Ctr) che fanno capo al sindacato Vpod per le modifiche apportate dal Consiglio di Stato al regolamento d’applicazione della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele. Modifiche – entrate in vigore il primo gennaio di quest’anno – che, stando ad una nota stampa diffusa ieri dall’organizzazione sindacale, «migliorano le precarie condizioni di lavoro dei tutori e dei curatori».
In particolare i cambiamenti in positivo riguardano la possibilità da parte delle commissioni di «rimborsare già nel corso dell’anno le spese vive sostenute» dagli operatori, così come la possibilità «di anticipare loro anche il pagamento delle ore effettuate» che, sino al 2009, «avveniva dopo la fine dell’anno di lavoro». Un’altra modifica introdotta a gennaio e particolarmente gradita da curatori e tutori è la possibilità di superare il salario massimo (pari a tremila franchi) «in caso di giustificata e preventiva richiesta alla Commissione tutoria». Infine, si rileva nella nota stampa, «è stata aumentata l’indennità di trasferta in auto da 0,55 a 0,60 franchi al chilometro».

Secondo il sindacato, restano comunque ancora alcune rivendicazioni da affrontare, «come ad esempio il miglioramento dello statuto di dipendente del tutore/curatore dal lato assicurativo, l’adeguamento dell’indennità oraria (attualmente fissata a 40 franchi), il potenziamento e il pagamento della formazione continua degli operatori». Senza dimenticare «l’avvio di una trattativa per l’ottenimento di un contratto collettivo cantonale di lavoro» per il settore. Miglioramenti che la Vpod vorrebbe veder introdotti in occasione della riorganizzazione nel settore delle tutele e delle curatele attualmente al vaglio del Dipartimento delle istituzioni.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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