La storia infinita di Alessandro
Rapimento internazionale di minori: l'Italia non rispetta le regole
Dura presa di posizione del Consiglio federale che ha risposto a Dick Marty
C'è una Convenzione - quella dell'Aia sugli aspetti civili del
rapimento internazionale dei minori - che lega l'Italia alla
Svizzera. C'è però un problema: l'Italia non rispetta gli obblighi
risultanti da questa Convenzione e, da questo mancato rispetto,
nascono storie assurde come quella di Alessandro. Questo,
sostanzialmente, quanto il Consiglio federale ha risposto al senatore
Dick Marty che, il 30 novembre scorso, aveva portato il caso di
questo bimbo - privato da tre anni della mamma alla quale l'Autorità tutoria l'ha affidato - davanti al Governo. «Questa - ci aveva detto in quell'occasione Dick Marty
(cfr. CdT 1.12.2009) - è una vicenda allucinante. Questo bambino è
vittima della burocrazia e di una giustizia che non è in grado di
essere giusta».
La storia infinita di Alessandro sta giungendo al capolinea? Non proprio visto che, la sua odissea, dimostra che « in Italia è facile eludere il meccanismo di rimpatrio previsto dalla Convenzione dell'Aia sul rapimento internazionale di minori». Tutto ciò, però - ed è sempre il CF a dirlo - «costituisce una violazione della Convenzione». Proprio per questo «il caso di Alessandro solleva interrogativi fondamentali (...). La Svizzera si attende un miglioramento sostanziale per quanto riguarda il rispetto da parte italiana degli obblighi risultanti dalla Convenzione. Se ciò non dovesse verificarsi entro tempo utile, occorrerà prendere in considerazione eventuali contromisure». m.c.
complementi su www.cdt.ch/k19123
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