Da: www.mattino.ch di domenica 20 settembre 2009
L’odissea di un padre del Locarnese. L’ex moglie rapisce i figli e se ne va in Francia
Scritto da MDD
E al danno si aggiunge la beffa sottoforma della scandalosa proposta del Pretore di Locarno città
Le storie legate all’affidamento dei figli sono tra le più brutte da raccontare perché circondate da drammi famigliari e da tutta una serie di vicende personali che “demoliscono” anche chi ha il fegato più resistente. Questo episodio non si discosta molto dagli altri, visto che si parla di “rapimento” di bambini. Vittima di turno il signor Walter Recchiuti, residente nel Locarnese, che si è visto portar via i figli dalla moglie, trasferitasi a Marsiglia per raggiungere un uomo che aveva conosciuto probabilmente nel Natale del 2007. Uscito pienamente innocente da due processi (lei lo aveva denunciato affermando che più volte era stata vittima di sue aggressioni), e dopo l’atto di separazione, Recchiuti ha chiesto l’affidamento dei due bambini ancora in tenera età. La donna, senza l’accordo del marito, ha come detto fatto le… valigie portandosi via i figli. Un rapimento in piena regola, dunque.
Successivamente la giustizia francese ha dato ragione al padre, sia nella prima che nella seconda istanza, ordinando quindi alla madre di riportare immediatamente in Svizzera i bambini in quanto detenuti illegalmente. Il giudice di Aix-en-Provence, sede appunto del secondo dibattimento, pur favorendo il padre, non ha però potuto rendere esecutiva la decisione in quanto il domicilio dei bambini si trova in Svizzera, quindi al di fuori del suo foro di competenza. La magistratura transalpina ha dunque affidato il compito di risolvere la questione al pretore di Locarno avvocato Francesco Bertini. Qui la vicenda si è fatta più “torbida” per Recchiuti visto che lo stesso Bertini gli ha proposto di versare gli alimenti all’ex moglie lasciandole i figli in Francia, riservandosi la possibilità di vedere i bambini una volta al mese. I viaggi in Francia sarebbero poi stati a carico della moglie. Da segnalare – per onor di cronaca - che il 10 settembre la polizia transalpina, su iniziativa dell’avvocato francese del padre, si era recata presso l’abitazione marsigliese della donna ma senza trovare nessuno.
Il movimento Papageno, che rappresenta i genitori non affidatari e segue moltissimi casi che riguardano appunto l’affidamento dei figli, ritiene la proposta avanzata dal pretore locarnese “vergognosa e offensiva della dignità paterna. Dopo il rapimento dei figli da parte della madre, mal si comprende come un Giudice possa anche solo aver pensato ad una proposta simile. È assolutamente allucinante e impensabile: oltre al danno anche la beffa per questo padre che da un anno e mezzo lotta per far ritornare i suoi due piccoli (per 18 mesi succubi della madre) in Ticino! Siamo disgustati”.
Recchiuti ha ovviamente dichiarato di non accettare l’ignominiosa transazione “anche se – aggiunge sconsolato - so perfettamente che perderò i miei figli, poiché la nostra legge per il 99 per cento favorisce sempre la madre”
Commenti