Una giovane mamma di 2 bambini scrive alla CTR 3: "Ora basta! Lasciateci vivere in pace!"
Da: www.mattinoline.ch, venerdì 14 novembre 2008, scritto da Redazione.
Benché
incaricato di gestire la posizione finanziaria di una donna residente
nel Sopraceneri, l'uomo si sarebbe "dimenticato" di effettuare le
transazioni ed i pagamenti per un lungo periodo. Già irrogata una
sanzione di 400 franchi, ma la storia non si esaurisce qui...
Mancano 5'000 franchi, almeno 5'000 (ma potrebbero essere di più). Mancano dal conto corrente "di servizio", mancano alla persona che li ha versati. E mancano dal riepilogo che il curatore delle finanze in nome della persona stessa avrebbe dovuto produrre entro la fine di settembre. Quei soldi sono spariti, o meglio: dopo accurata indagine essi sono risultati ancora giacenti da un'altra parte, leggasi fermi ed inutilizzati per le finalità previste, ma solo per un certo periodo di tempo, e poi sono spariti davvero. All'uomo, nel frattempo, per decisione presa in seno alla Commissione tutoria è già stata comminata una sanzione di 400 franchi; non è da escludersi l'avvio imminente di un'inchiesta a carattere amministrativo, e con risvolti nel penale.
Fra gli strumenti che lo Stato si è dato sul fronte della politica familiare, c'è anche un Osservatorio cantonale «ad hoc». Voluto nell'ambito della nuova Legge cantonale sulle famiglie, partita a pieno regime nel 2006, l'organismo intanto ha cominciato a delinearsi. Come spiega il presidente Roberto Sandrinelli, l' Osservatorio cantonale della politica familiare è stato istituito all'inizio di quest'anno e conta 11 membri. «Uno per dipartimento, più due rappresentanti dei settori della protezione, del sostegno alle famiglie e due di Co Re Ti e Acuti. Perché la politica familiare può toccare molti campi ». Proprio nell'ambito dell' Osservatorio si era scelto fra l'altro di affrontare le richieste contenute in una mozione di Yasar Ravi (PPD), che metteva sul tavolo anche problemi legati ai figli confrontati con situazioni di divorzio. All' Osservatorio, in particolare, competerebbe il coordinamento fra i servizi presenti. «L'idea è che l' Osservatorio possa patrocinare o aiutare a organizzare giornate di studio sul tema, ma va inteso come un gremio di tecnici che potrà avere anche un ruolo propositivo ». Concretamente, i membri si sono riuniti tre volte, per cominciare a definire compiti ed obiettivi. «Quello del primo anno - precisa - è una sorta di «brain storming », ma si tratta anche di definire le modalità per raggiungere gli obiettivi dati dalla legge, come quello di studiare l'evoluzione della struttura "famiglia", un'istituzione in pieno movimento. Ma anche monitorare l'impatto che le misure di politica familiare hanno nel Paese reale e mettere a fuoco le priorità». La quarta riunione, in agenda per dicembre, dovrebbe sfociare in una decisione sul da farsi per diventare operativi. Intanto entro fine anno il DSS dovrebbe lanciare una nuova piattaforma virtuale, denominata «Info famiglie» rivolta sia a famiglie che ad addetti ai lavori.
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