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Da: www.mattinoline.ch, venerdì 14 novembre 2008, scritto da Redazione.

dim_sol_1.jpg Benché incaricato di gestire la posizione finanziaria di una donna residente nel Sopraceneri, l'uomo si sarebbe "dimenticato" di effettuare le transazioni ed i pagamenti per un lungo periodo. Già irrogata una sanzione di 400 franchi, ma la storia non si esaurisce qui...

Mancano 5'000 franchi, almeno 5'000 (ma potrebbero essere di più). Mancano dal conto corrente "di servizio", mancano alla persona che li ha versati. E mancano dal riepilogo che il curatore delle finanze in nome della persona stessa avrebbe dovuto produrre entro la fine di settembre. Quei soldi sono spariti, o meglio: dopo accurata indagine essi sono risultati ancora giacenti da un'altra parte, leggasi fermi ed inutilizzati per le finalità previste, ma solo per un certo periodo di tempo, e poi sono spariti davvero. All'uomo, nel frattempo, per decisione presa in seno alla Commissione tutoria è già stata comminata una sanzione di 400 franchi; non è da escludersi l'avvio imminente di un'inchiesta a carattere amministrativo, e con risvolti nel penale.

Da: CdT 19.11.2008 pag 8
NUOVO OSSERVATORIO CANTONALE
Un variato gremio di tecnici per monitorare la famiglia
Fra gli strumenti che lo Stato si è dato sul fronte della politica fa­miliare, c'è anche un Osservato­rio cantonale «ad hoc». Voluto nel­l'ambito della nuova Legge canto­nale sulle famiglie, partita a pieno regime nel 2006, l'organismo in­tanto ha cominciato a delinearsi. Come spiega il presidente Rober­to Sandrinelli, l' Osservatorio can­tonale della politica familiare è sta­to istituito all'inizio di quest'anno e conta 11 membri. «Uno per di­partimento, più due rappresen­tanti dei settori della protezione, del sostegno alle famiglie e due di Co Re Ti e Acuti. Perché la politica familiare può toccare molti cam­pi ». Proprio nell'ambito dell' Os­servatorio si era scelto fra l'altro di affrontare le richieste contenute in una mozione di Yasar Ravi (PPD), che metteva sul tavolo an­che problemi legati ai figli con­frontati con situazioni di divorzio. All' Osservatorio, in particolare, competerebbe il coordinamento fra i servizi presenti. «L'idea è che l' Osservatorio possa patrocinare o aiutare a organizzare giornate di studio sul tema, ma va inteso co­me un gremio di tecnici che potrà avere anche un ruolo propositi­vo ». Concretamente, i membri si sono riuniti tre volte, per comin­ciare a definire compiti ed obietti­vi. «Quello del primo anno - pre­cisa - è una sorta di «brain stor­ming », ma si tratta anche di defini­re le modalità per raggiungere gli obiettivi dati dalla legge, come quello di studiare l'evoluzione del­la struttura "famiglia", un'istituzio­ne in pieno movimento. Ma an­che monitorare l'impatto che le misure di politica familiare han­no nel Paese reale e mettere a fuo­co le priorità». La quarta riunio­ne, in agenda per dicembre, do­vrebbe sfociare in una decisione sul da farsi per diventare operati­vi. Intanto entro fine anno il DSS dovrebbe lanciare una nuova piat­taforma virtuale, denominata «In­fo famiglie» rivolta sia a famiglie che ad addetti ai lavori.
***
Ma...l'Osservatorio cantonale vuole veramente "studiare", "osservare", "monitorare", "mettere a fuoco la priorità", ecc. ?
Ecco la lettera (2 pagine) che il Consiglio di Stato ha inviato in ottobre 2008 al nostro Movimento Papageno: leggetela attentamente e fatevi la vostra personale opinione.
Osservatorio cantonale: monitoraggio reale?


 

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