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Da: www.cooperazione.ch, rubrica "L'avvocato risponde" N. 49 del 2 dicembre 2008, pag 39
Divorzio. La somma degli alimenti
Sono sposata da 13 anni, ho due ragazzi e una casa intestata a me e a mio marito. Lavoro a metà tempo (guadagno circa 2.800 franchi mensili). Mio marito lavora a metà tempo e per l'altra metà è in Ai e Suva (per un totale di 6.800 franchi mensili). Se mi dovessi separare, qual è l'ammontare che mio marito dovrebbe passare a me e ai miei figli? Posso tenere la casa e intestarla ai figli?

Da: Mattino della domenica, 30.11.08 pag 22
Di Aldo Pedroni Aurigeno
Sabato sera, 22 novembre, mi sono recato in un locale pubblico per assistere a una discussione in merito al divorzio. Con piacere ho notato la presenza del  consigliere di Stato Luigi Pedrazzini. Dopo una sua breve presa di posizione ha dato alcuni lumi, che solo in parte sono serviti a chiarire la strada giusta da prendere per essere difesi con corretta onestà.
Durante la serata ho avuto modo di confrontarmi con situazioni a dir poco da far rabbrividire anche un morto.
Dicembre 2008.
Riceviamo e pubblichiamo la seguente e-mail inviataci da un visitatore del sito.
*** 
Buongiorno ai lettori di Papageno. Grazie di pubblicare questa mia e-mail.  
Anche in Ticino c'è stato recentemente un suicidio di un padre in fase di divorzio, che conoscevo personalmente, ma nessuno ne ha parlato.
Ecco come il sistema delle separazioni svizzero, in presenza di una legge iniqua come quella attuale,  può portare a delle tragedie famigliari. E mi domando anche quello sfortunato giudice che ha dovuto applicare questa miserevole legge  (ed aveva le mani legate purtroppo) come si sarà sentito dopo questo triste avvenimento ?

Da: www.cooperazione.ch, N. 48 del 25.11.2008

Vorrei divorziare, ma sono preoccupato per la situazione finanziaria: mia moglie è casalinga e io guadagno 5.050 franchi. Abbiamo un figlio agli studi. La mia cassa pensioni di fr. 200mila. Come sono le prospettive?

Non molto buone. Il divorzio causerà quasi sicuramente una situazione di povertà per sua moglie. Se
decide di divorziare prima del pensionamento, metà del capitale di libero passaggio della cassa  pensioni spetterà a sua moglie. Per i contributi alimentari (con il suo stipendio e il figlio agli studi) non potrà versare quasi nulla alla moglie, per cui rischia di dover chiedere l'assistenza. Anche terminati gli
studi del figlio, se lei sarà in pensione, le prospettive non migliorano. Con l'Avs e la pensione non
potrà versare a sua moglie più di 800 franchi mensili; pure in tale ipotesi dovrà rivolgersi all'assistenza. 

Micaela Antonini
Luvini, avvocato. 

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