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Non vietate le punizioni corporali sui bambini

Da: CdT 3.12.08 pag 4


 Il Consiglio nazionale ha respinto un'iniziativa PS che voleva proibire ogni forma di percossa

  Il Nazionale non vuole una disposizione legale esplicita che vieti ai genitori di sculacciare e schiaffeggiare i propri figli. Per 102 voti a 71, la camera ha respinto ieri un'iniziativa in tal senso dell'ex consigliera nazionale Ruth-Gaby Vermot-Mangold
 (PS), che si prefiggeva di proteggere i minori. Il progetto era gistato respinto dagli Stati.La legge, e in particolare la Costituzione federale, ha detto a nome della commissione Christa Markwalder Br (PLR), contempla giprovvedimenti contro le punizioni corporali.
  Una minoranza ha tentato invano di convincere l'emiciclo della necessitdi dar seguito all'iniziativa, il cui obiettivo­una migliore protezione dei fanciulli dai trattamenti in grado di influenzare negativamente il loro sviluppo psico-fisico.
 Le punizioni corporali sono già vietate espressamente in quindici paesi europei, ha spiegato Anita Thanei (PS)a nome di una minoranza. Ogni schiaffo o azione corporale - prendere il bambino per i capelli o scuoterlo -una violazione dell'integritdel fanciullo.
  In un primo momento favorevole al progetto, la competente commissione del Nazionale ha cambiato idea dopo il no irremovibile degli Stati. In base a uno studio dell' Universit di Friburgo pubblicato nel 2005 dopo un sondaggio realizzato su 1303 donne e 699 uomini nella Svizzera tedesca e romanda, le punizioni corporali per educare i figli sono diventate più rare in Svizzera negli ultimi 15 anni. Tuttavia i ricercatori hanno calcolato che al momento della ricerca 35.000 bambini di meno di due anni e mezzo venivano sculacciati­"ogni tanto" o "molto spesso".
  Rispetto al 1990, data del primo studio rappresentativo sulla violenza famigliare in Svizzera, la sensibilità riguardo alle punizioni fisiche è ­tuttavia cambiata.
  Le ragione principale che spinge a infliggere punizioni, di qualsiasi tipo esse siano,­ è la disubbidienza. Circa la metà dei genitori si arrabbiano anche per le urla, le cattive maniere a tavola e la scortesia dei loro pargoli.
  I genitori percossi durante la loro infanzia sono tendenzialmente pipropensi alle punizioni corporali.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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