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560 franchi a famiglia

Da: La regione, 25.06.08, pag 9

<>A tanto ammontava la quota di risparmio mensile a fine 2006


Neuchâtel - Il reddito mensile disponibile me­dio delle economie domestiche svizzere nel 2006 ammontava a 5'970 franchi e i risparmi, dedotte tutte le spese, a 560 franchi. È quanto emerge dal­l'indagine sul budget dei nuclei familiari effettua­ta dall'Ufficio federale di statistica (Ust) su basi rivedute.
La revisione, fa sapere l'Ust, ha consentito di adeguare alcuni indicatori chiave alle nuove defi­nizioni internazionali. Il reddito lordo, che tiene conto di tutti i proventi della famiglia (compresi la tredicesima, le rendite Avs, i redditi dei capita­li) era pari in media a 8'490 franchi. Di tale somma i redditi da lavoro erano a quota 6'300 franchi.
Nel periodo in esame le cosiddette spese obbli­gatorie hanno raggiunto i 2'520 franchi mensili, pari al 30% per cento del reddito lordo. Tra queste, la voce principale è rappresentata dalle imposte, che con mille franchi mensili in media gravano maggiormente sul reddito lordo (circa il 12%). Se­guono i contributi alle assicurazioni sociali, come Avs e casse pensioni (10% circa) e i premi per l'as­sicurazione malattie obbligatoria (6%).
Il reddito disponibile è calcolato deducendo le spese obbligatorie dal reddito lordo, rammenta l'Ust. La voce più importante del budget domesti­co sono le spese per l'abitazione e l'energia, che con 1'380 franchi in media assorbono il 16% del reddito lordo. Seguono le spese per trasporti (8,5%), svago, tempo libero e cultura (7,4%), pro­dotti alimentari e bevande analcoliche (7,4%) nonché alberghi e ristoranti (6%). Il reddito dispo­nibile è inoltre chiamato a coprire le spese per le assicurazioni malattie complementari e le assicu­razioni rimanenti (3,7%).
Che cosa rimane? Una volta coperte tutte le spe­se, alle economie domestiche rimane in media l'e­quivalente del 6,6% delle entrate lorde, ossia circa 560 franchi, da destinare al risparmio. Tuttavia, le economie domestiche con un reddito lordo infe­riore a 4'400 franchi mensili in genere hanno grandi difficoltà a mettere qualche soldo da parte. In generale per loro le spese superano le entrate. Ciò è riconducibile tra l'altro alla quota relativa­mente elevata di economie domestiche di pensio­nati in questa categoria (57%), che finanziano par­te del loro budget attingendo al loro capitale.
Tra le varie classi di reddito sussistono diffe­renze piuttosto vistose in termini di budget. Ad esempio, con una quota pari al 33% le economie domestiche meno abbienti spendono proporzio­nalmente molto più per l'abitazione rispetto a quelle della classe più elevata, che con un reddito lordo mensile superiore a 11'800 franchi impegna­no soltanto il 12% per tale voce.
Secondo i dati forniti dall'Ust, il 20% dei nuclei familiari aveva un reddito lordo medio di 3'050 franchi e disponibile di 2'175 franchi, inferiore di 920 franchi alle spese mensili sostenute. In media tali economie domestiche erano formate da 1,36 persone.
Il 20% dei nuclei più facoltosi raggiungeva un reddito lordo di 16'300 franchi e un reddito dispo­nibile di 11'200. Tali economie domestiche, con 2,84 membri in media, risparmiavano 2'600 fran­chi al mese. ATS




Risparmi sempre più fragili

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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