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I rischi dietro il precetto. Non mancano reazioni violente contro i funzionari

Da: CdT 10.09.08 pag 13

I rischi dietro il precetto
 Non mancano reazioni violente contro i funzionari

  Da inizio anno sino ad agosto in tutto il Ticino sono stati emessi oltre 95 mila precetti esecutivi - Non è la regola, ma a volte chi lavora a contatto con i debitori deve con­frontarsi con insulti, minacce o addirittura aggressioni
  È il 4 luglio 2008: in un bar di Rivera due poliziotti sono aggre­diti alle spalle da un 41.enne. L'uomo, poi arrestato, è un clien­te occasionale, descritto come persona corretta e normale. Un uomo comune, che ha attaccato gli agenti che gli avevano appe­na consegnato un precetto ese­cutivo. Pur se questo appena de­scritto è un caso limite, nelle pro­cedure che lo Stato mette in atto per permettere ai creditori di re­cuperare i loro soldi non manca­no minacce o aggressioni. A farne le spese sono spesso coloro a di­retto contatto con i debitori:i fun­zionari degli Uffici esecuzioni e fallimenti, i «cursori». Tanto che a volte, in caso di dubbio, richie­dono colleghi o poliziotti di sup­porto.
  Un ulteriore caso esemplifica be­ne cosa si possono trovare di fron­te i funzionari incaricati. Lo illu­stra Fernando Piccirilli, avvoca­to responsabile degli uffici che coprono il territorio di Bellinzona e valli: «Dopo aver notificato il nostro imminente arrivo per un pignoramento, una persona re­plicò avvertendoci che ci avreb­be accolto con il fucile in mano. Arrivammo a casa sua accompa­gnati dalla polizia, naturalmen­te ».
 Pochi casi, ma ci sono
 Naturalmente, contestualizzan­do i casi difficili con lamoltitudi­ne di dossier alla quale si con­frontano ogni anno gli addetti ai lavori, i problemi non rappresen­tano una regola. Infatti, commen­ta Piccirilli, gli utenti difficili sono pochi. «Ma comunque ce ne so­no: ogni tanto qualche debitore ci aggredisce, o almeno cerca di farlo». Quando i personaggi osti­ci sono conosciuti - alcuni debi­tori, infatti, sono cronici - «pren­diamo provvedimenti. Andiamo in due, o ci facciamo accompa­gnare da un agente». Stesso di­scorso per l'avvocato Patrick Bianco, responsabile per il Lo­carnese: «Se guardiamo i nume­ri, i casi in cui ci troviamo in dif­ficoltà sono rari. Ma accadono. L'ultimo risale ad un mesetto fa, quando durante un colloquio per appianare la situazione debitoria un utente si mise a dare in escan­descenze ». Il discorso vale per tutto il Ticino:«Alcuni cercano di resistere al pignoramento dei be­ni, provano ad ostacolarci» spie­ga Silvio Torti, responsabile del­l' Ufficio esecuzioni per il Luga­nese.
  Torti solleva quello che rappre­senta un ostacolo considerevole al buon andamento delle prati­che: «Contattare i debitori è un problema. La gente non si fa pro­prio trovare. I precetti esecutivi, nel 60% dei casi, non riescono ad essere notificati tramite la posta: dobbiamo poi agire tramite uscie­ri o pubblicazioni ufficiali».
 Ambasciator non porta pena
 «Noi siamo in mezzo tra debitori e creditori che si avvalgono del­la legge per riscuotere il loro de­naro. Non facciamo distinzioni. È il nostro lavoro, semplicemen­te » continua Piccirilli, facendo implicitamente allusione al cele­bre adagio «ambasciator non por­ta pena». «Negli ultimi anni ho notato un decadimento del ri­spetto verso i funzionari» aggiun­ge Antonio Caimi, responsabile del Mendrisiotto. «La gente sem­bra esasperata. Alcuni miei im­piegati tornano dalle attività di­cendo di esser stati insultati». In ufficio, continua Caimi, arrivano anche lettere dai toni accesi. Ma anche gli stessi utenti agli spor­telli «mostrano aggressività. Io li considero sfoghi comprensibili. Certo, cerco di capirli. Ma d'altra parte noi non possiamo farci nul­la, è inutile urlarci addosso».
 Le cifre
 Cosa dicono le statistiche ticine­si in merito alle procedure esecu­tive e fallimentari? Prendiamo le statistiche che coprono il perio­do tra il 1. gennaio e la fine di ago­sto 2008, confrontandole con quelle del medesimo lasso di tem­po del 2007. Sommando i dati si nota che i dati in aumento coin­volgono solo i precetti esecutivi.
  Complessivamente in Ticino, da inizio anno sino alla fine di ago­sto, sono stati emessi 95.325 pre­cetti esecutivi; nello stesso perio­do del 2007, son stati 93.583. Ov­vero, 1.742 in più. Il resto dei da­ti indicano invece una tendenza alla diminuzione. I pignoramen­ti eseguiti sono stati 16.247: rap­portati al 2007 (22.475), sono 6.228 in meno. Le domande di proseguimento sono state, nel 2007, 72.110, mentre quest'anno sie ne sono registrate 68.540 (3.570 in meno dunque). Ultime statistiche, quelle riguardanti le comminatorie di fallimento: nel 2007 son state 2.867; nel 2008, in­vece, 2.308. Vale a dire 559 in me­no.
 Stefano Sergi




DEBITI Le persone che ricevono precetti esecutivi posson diventa­re violente: a farne le spese sono spesso i funzionari.
 (Foto Demaldi)

LUGANESE
  Ecco i dati riguardanti l' Ufficio esecuzioni e fallimenti di Luga­no. I precetti esecutivi son sta­ti 40.212 nel 2007; 39.390 quest'anno (-822).
  I pignoramenti eseguiti hanno subito anche loro un calo. So­no infatti passati dai 7.302 dell'anno scorso, ai 6.647 del 2008 (-655 dunque). Le do­mande di proseguimento sono passate dalle 29.068 del 2007, alle attuali 25.917 (-3.151).
  Infine le comminatorie di falli­mento, calate di 364 casi: da 1.262 a 898.

BELLINZONESE E VALLI
  Da inizio gennaio sino a fine agosto 2008 nell' Alto Ticino sono stati 23.383 i precetti esecutivi spiccati; nel 2007 la cifra si è attestata a 21.624 casi (+1.759: il maggiore in­cremento a livello cantonale). I pignoramenti eseguiti son pas­sati da 6.669 a 6.734 (+65).
  Gli uffici del bellinzonese e valli hanno registrato 18.227 do­mande di proseguimento nel 2007; 18.448 nel 2008 (+221). Le comminatorie di fallimenti infine: nel 2007 son state 730; nel 2008, 579 (-151).

MENDRISIOTTO
  Quest'anno si sono registrati 13.440 precetti esecutivi; nel 2007 se erano contati 13.090. Vale a dire 350 in più in 8 me­si. Un'evoluzione che rispecchia grosso modo quella dei pigno­ramenti eseguiti: i casi son passati dai 2.220 a 2.601 (+381). Le domande di prose­guimento da parte dei creditori son rimaste praticamente uguali: dalle 9.869 del 2007 alle 9.854 di quest'anno. Per quanto riguarda le comminato­rie di fallimenti, l'ufficio ha avu­to a che fare con 435 casi; 459 nel 2007. 

LOCARNO E VALLE MAGGIA
  Rispetto all'anno scorso i pre­cetti esecutivi sono aumentati di 455 unità, passando dai 18.657 casi dell'anno scorso agli attuali 19.112.
  Per quanto riguarda i pignora­menti eseguiti dai funzionari, nel 2008 ce ne son stati esat­tamente 6 mila: 284 in meno di quelli del 2007. Le doman­de di proseguimento son state nel 2007 14.946; quest'anno 14.321 (-625).
  Infine, le comminatorie di falli­mento, passate da 461, l'anno scorso, alle 396 del 2008 (-65).
  

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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