Da: 4.10.11 pag 20
Quartino
Minacce e benzina, se ne riparla in aula penale
Rischiò di trasformarsi in torcia umana, ora è lui a processo
■Pur non essendo più direttamente incentrato sui fatti che nel gennaio del 2010 a Cadepezzzo-Quartino sfiorarono la tragedia quando dopo l'ennesima lite fra due vicini di casa uno tentò di dar fuoco all'altro dopo avergli lanciato addosso una tanica di benzina, colpendolo poi anche con un taglierino, il processo che si terrà domani alle 9 alla Pretura penale di Bellinzona (giudice Siro Quadri) inevitabilmente dovrà far riferimento anche a questa vicenda. Vicenda per la quale Giancarlo Bottani, 60 anni, sta finendo di scontare in regime di semilibertà (avrà saldato il suo conto con la giustizia nel marzo 2012) la pena di 3 anni e 4 mesi di carcere che la Corte delle assise Criminali di Locarno, presieduta dal giudice Mauro Ermani, gli aveva inflitto nel settembre dello scorso anno riconoscendolo colpevole di tentato omicidio intenzionale per, appunto, aver infierito in quel modo sul suo vicino 38enne a seguito dell'ennesima lite.
Ennesima lite che sarà forzatamente rievocata nel corso del dibattimento processuale di domani in quanto uno dei decreti d'accusa a carico del 38enne (in totale sono 5) che risultano impugnati (da qui, appunto, il processo in Pretura penale) riguarda l'episodio che sta a monte del tentativo da parte di Bottani di dar fuoco al suo vicino. Quella mattina dell'8 gennaio 2010 infatti il vicino di casa aveva malmenato la moglie di Bottani a seguito di un futile diverbio avuto con la donna. Per i colpi ricevuti quest'ultima aveva dovuto recarsi al Pronto soccorso. Per questo fatto il procuratore pubblico che si è occupato dell'inchiesta conseguente alla denuncia aveva emesso un decreto d'accusa, proponendo una pena pecuniaria a carico del 38enne riconoscendolo colpevole di vie di fatto. Un reato però contestato dal difensore di Bottani - l' avv. Brenno Canevascini di Muralto - che si è pertanto opposto al decreto d'accusa, avanzando invece quale ipotesi di reato le lesioni, quindi una posizione più grave rispetto alle vie di fatto.
Cinque decreti d'accusa
Come detto, sono complessivamente 5 i decreti d'accusa, tutti con proposte di pena di tipo pecuniario, emessi dalla Magistratura a carico del 38enne e che sono appunto stati tutti impugnati, portando quindi alla celebrazione del processo davanti al giudice della Pretura penale. Detto di quello relativo ai fatti che hanno preceduto l'alterco fra Bottani e il vicino culminato col gesto della tanica di benzina e del taglierino, per gli altri 4 decreti i reati ipotizzati vanno dalle minacce all'ingiuria e alla diffamazione fino alle lesioni, decreti riferiti a episodi che coinvolgono persone diverse, in particolare della cerchia famigliare dell'imputato stesso (ex moglie, fratello di quest'ultima). Di uno di questi episodi è copartecipe anche l'attuale moglie del 38enne contro la quale è pure stato firmato un decreto d'accusa, anche lui regolarmente impugnato. Pertanto, al dibattimento di domani sarà chiamata in causa pure la moglie del 38enne. Al processo prenderà parte anche Giancarlo Bottani che per partecipare ha chiesto un congedo concessogli.LUCA CONTI
CON TUTTI I MEZZI
In guerra contro lo stalking
■ Giancarlo Bottani si è sempre dichiarato vittima di stalking da parte del suo vicino di casa. Che fra i due il clima fosse più che teso da tempo lo testimonia anche il muraglione in cemento eretto fra le due abitazioni di Cadepezzo, che non è comunque servito a neutralizzare le molteplici angherie reciproche, fino appunto all'episodio culminante quando il 60enne tentò di dar fuoco al vicino, dopo l'ennesima lite, colpendolo anche col taglierino. Fatti, questi, che al processo avevano portato la Corte al convincimento che si erano effettivamente svolti con le modalità descritte dalla vittima, la cui versione è risultata convincente e supportata dai riscontri tecnici (Bottani invece diceva di aver voluto solo intimorire il rivale). In ogni caso Bottani ha ora avviato una vera e propria guerra allo stalking e ciò utilizzando vari mezzi. Ne riferisce nella sua pagina su Facebook, ma ha pure ideato un sito internet (www.stalkingandmobbing.ch) nel quale invita potenziali vittime a venire allo scoperto e nelle sue intenzioni c'è la creazione di un'associazione per combattere questo odioso comportamento.
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