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Scandalo a Ginevra: pratiche poco ortodosse nelle aziende pubbliche

Da: Corriere del Ticino, 22.02.2008, pagina 7

 

Scandalo a Ginevra: pratiche poco ortodosse nelle aziende pubbliche
Il «j’accuse» della Corte dei conti, che ha criticato pure il consigliere di Stato Robert Cramer per non avere esercitato il suo dovere di sorveglianza – Scoperte inol­tre irregolaritàcontabiliinquattrocaseperanziani


La Corte dei conti di Ginevra ha puntatoilditoierisusvariatepra­tiche salariali poco ortodosse, vi­genti nelle aziende pubbliche dei trasporti (TPG), delle energie (SIG), degli Ospedali universitari (HUG), dell’aeroporto e nell’ Hospice gé­néral, l’ente che centralizza a Gine­vra l’assistenza sociale.
Molto atteso in seguito alle pole­miche sui salari applicati alle alte sfere delle aziende semi-autono­me, il rapporto constata che, glo­balmente, le remunerazioni dei membri dei Cd A e delle direzioni delle aziende «sono conformi alle disposizioni legali e non possono essere definite eccessive».
I conti delle aziende per il periodo 2004-2006 lasciano però intrave­dere pratiche «poco ortodosse». Al direttore degli HUG, ad esempio, sono stati pagati in contanti 30 gior­ni di vacanze ( un importo di 32.500 franchi), una pratica formalmen­te vietata. L’indennità per spese di rappresentanza del direttore (20.000 franchi)non figura peral­tro nell’attestazione destinata al fi­sco.
La stessa omissione è stata ri­levata per le spese di rappresentan­za ( sempre 20.000 franchi)del di­rettore dell’ Hospice général.
Il direttore degli HUG ha inoltre di­stribuito a fine anno ai subalterni «assegni tra i 500 e i 2000 franchi» per un totale di 58.000 franchi, una
pratica non contemplata dalle di­sposizioni legali. Pure in questo ca­so le somme non sono state dichia­rate al fisco. Fra le altre manchevolezze:l’ex di­rettore dell’ Aeroporto Jean- Pierre Jobin, già criticato dalla Corte per una festa d’addio troppo lussuosa, ha ricevuto per un solo mese d’at­tività nel 2006 un premio corri­spondente a sei mesi. Il salario del presidente del consiglio d’ammi­nistrazione dei TPG è stato di 140.000 franchi nel 2006, mentre una decisione del Consiglio di Sta­to lo limita a 85.000. L’esecutivo «è però stato messo al corrente di que­sto superamento».
I salari dei quadri dei SIG, che ave­vano dato avvio allo scandalo, so­no invece stati giudicati conformi alle disposizioni in vigore. Il con­sigliere di Stato Robert Cramer ha tuttavia tardato otto mesi ad infor­mare l’esecutivo­che le disposizio­ni relative a tali stipendi erano sta­te
modificate. Criticata inoltre la scarsa sorveglianza esercitata dal ministro sugli enti che dipendono dal suo dicastero.
Da notare infine che l’ Ispettorato delle finanze ha rilevato irregola­r­ità contabili in quattro case per an­ziani. Si tratta perlopiù di una ge­stione disordinata delle entrate e delle uscite, ma in un caso si sospet­ta uno storno di fondi.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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