Da: La regione, 23.02.2008, pagina 38
Le opinioni dei lettori
Detenzione preventiva
Il dott. Maggiore si lamenta: “Ho passato questi (60) giorni (in
detenzione istruttoria) in una cella di 4x2 per 23 ore al giorno, con
un lavandino senza acqua calda. Come fossi il peggiore dei criminali”.
Ha ragione di lamentarsi. Il soggiorno in detenzione
d’inchiesta non deve comportare alcun elemento punitivo anticipato. Ha
torto invece a suggerire che l’alloggio in detenzione preventiva di chi
è soggetto d’inchiesta per presunta truffa potrebbe essere diverso
dalla detenzione di chi è soggetto d’inchiesta per un presunto peggiore
dei crimini. I due hanno dignità uguale alla dignità che, ad esempio,
ha il
pubblico procuratore o chiunque altro cittadino. La presunzione
d’innocenza vale per tutte le persone sul territorio svizzero a titolo
e livello uguale. Da questo fatto è deducibile: La detenzione per
necessità istruttoria non può comportare qualunque limite della
qualità di vita, oltre le limitazioni che sorgono della stretta
necessità di una corretta e diligente
inchiesta. La società che si è dato il suo stato di diritto non può
fare a meno che creare e gestire luoghi d’alloggio per detenzione
preventiva (e isolamento se necessario), adatti ad uno standard di vita
che non è inferiore allo standard che lo stato rende accessibile ai
singoli cittadini che dipendono al 100% dell’assistenza sociale.
EDOUARD WAHL, BRISSAGO
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