Da: Corriere del Ticino, 8.04.08, pag 18
Condanna in Pretura per alcool alla guida
Il giudice ha stralciato l’accusa di grave infrazione alle
norme della circolazione perché non è stata sufficientemente provata
la velocità di 220 km all’ora
«Due contravvenzioni non fanno un delitto». Con questa formula, il
pretore Giorgio Bassetti, ha smentito ieri la tesi del decreto
d’accusa, redatto dal procuratore pubblico Antonio Perugini, contro
un agente assicurativo quarantenne, prevenuto colpevole d’infrazione
aggravata alle norme della circolazione stradale e di guida in stato
di ubriachezza. Il giudice, pur confermando quest’ultima parte del
decreto d’accusa, ha ritenuto che gli elementi probatori della Procura
fossero invece insufficienti e caratterizzati da gravi imperizie per la
prima parte, accogliendo così le richieste della difesa, rappresentata
dall’avvocato Corrado Moretti. Durante il dibattimento, tenutosi ieri
pomeriggio alla Pretura penale di Bellinzona,
il quarantenne (assistito dal suo difensore), accusato di guidare la
sua vettura a 220 km/h, la sera del 7 marzo 2007 sul tratto
autostradale tra Monte Carasso e Gorduno in direzione di Bellinzona
Nord, contestava gli errori procedurali e formali contenuti nel
rapporto di polizia (omissioni sulle distanze tra le vetture;
imprecisioni ed incongruenze; momento esatto del sorpasso, ecc.)
nonché le modalità discutibili di certificazione della velocità stessa
(tratto di rilevamento insufficiente; margine di tolleranza non
applicato) e chiedeva così di commutare l’infrazione aggravata in
infrazione semplice. La condanna prevede così il pagamento di una
contravvenzione di 800 franchi e il versamento delle spese processuali.
Da Pa
Commenti