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Filippo Lombardi e la condizionale. Quella sentenza è uno scandalo

Da: Corriere del Ticino, 9.04.08, pag 52

Filippo Lombardi e la condizionale


Ma non è possibile! Ancora una volta una sentenza incomprensibile, almeno per noi che «non abbiamo studiato».
Propongo al Corriere del Ticino una nuova rubrica che spieghi ai non addetti ai lavori come si sia giunti – per l’ennesima volta – ad una sentenza che lascia molto perplessi.
Perché il giudice non ha revocato la sospensione condizionale della pena inflitta nel 2001? Ma siamo sicuri che la legge sia uguale per tutti?
Una condanna del genere a cosa serve? Sono molto delusa e non sono sola.

Giovanna Lombardi,
Breganzona

 

Quella sentenza è uno scandalo


Questa sentenza del giudice su Filippo Lombardi è uno scandalo. Tanti automobilisti vengono condannati con il carcere per infrazioni minori.
Quale giudice può ancora con buon senso condannare un cittadino normale al carcere per una delle infrazioni spesso meno gravi? (come 5 volte il ritiro della patente e guida senza patente, ecc. ecc.).
Il signor Filippo Lombardi è riuscito ad evitare la reclusione, altre persone no.
La legge non è uguale per tutti?
I confederati guardano noi Ticinesi con un sorriso. Si può prendere ancora sul serio i problemi del Cantone Ticino con questo rappresentante a Berna?
Questa sentenza non aiuta nessuno (tranne che il signor Lombardi), nemmeno gli operai delle Officine di Bellinzona.

Noris e Urs Wyss-Casartelli,
Manno

 

Le lettere qui pubblicate esprimono sentimenti diffusi nella pubblica opinione. Esse richiedono tuttavia un complemento di informazione: quando è in gioco la giustizia, con il principio della parità di trattamento, è infatti più che opportuno avere a disposizione tutti gli elementi oggettivi per esprimere valutazioni non dettate  solo o prevalentemente dai sentimenti. Il consigliere agli Stati Filippo Lombardi non ha beneficiato di un trattamento di favore rispetto ai comuni automobilisti: il periodo di prova (rinnovo della sospensione condizionale della pena) appare al contrario più lungo di quello generalmente deciso dal medesimo tribunale. Sul sito cantonale che pubblica le sentenze (, diritto penale, circolazione stradale) il lettore potrà consultare numerosissime sentenze per reati della circolazione stradale con le quali il giudice di seconda istanza ha confermato la condizionale in casi più gravi di quelli che hanno visto coinvolto il senatore ticinese. Un esempio tra i molti (sentenza del 22 maggio 2007, n. 10.2006.503): un automobilista è stato colto nel luglio 2006 a guidare in stato di ubriachezza (1,8 per mille), dopo essere stato condannato due volte in precedenza (nel 2000 e 2005) per analoghi reati.
Oltre a ciò, la terza volta non si è fermato all’altolà dell’agente di polizia, obbligandolo anzi a scansarsi altrimenti lo avrebbe investito, e dandosi poi alla fuga; inoltre si è opposto intenzionalmente alla prova del sangue. In prima istanza gli era stata revocata la sospensione condizionale della pena. In seconda istanza, la Pretura penale (la stessa che ha giudicato Lombardi) ha invece deciso di mantenerla per un periodo di prova di due anni. Occorre quindi prudenza e maggior distacco emotivo nel giudicare la pena comminata al consigliere agli Stati, indipendentemente dalla simpatia o antipatia che il politico suscita e dal giudizio personale che ognuno di noi può esprimere nei suoi confronti.

Fabio Pontiggia 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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