Da: Mattino della Domenica, 31.10.10 pag 13
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Non è da credere, ma per l’ennesima volta nel corso dell’ultima tre giorni di una quindicina di giorni fa, il vostro Parlamento cantonale ha proceduto in tutta scioltezza alla nomina di un Giudice supplente del Tribunale di appello, di un Magistrato dei minorenni, di 1 sostituto Magistrato dei minorenni e poi ancora: di 20 sostituti procuratori pubblici, del Presidente della Pretura penale, di ben 9 pretori aggiunti distribuiti su tutto il territorio. In tutto, …niente po’ po’ di meno di 33 nuove unità in aggiunta alla numerosa schiera già operante.
Non è che io voglia misconoscere la necessità di rimpolpare i quadri della giustizia attualmente oberata di lavoro, ma vorrei semplicemente che il cittadino attento sappia come questi quadri specialistici vengono scelti e da chi, e poi come vengono nominati (si fa per dire!) dai suoi 90 rappresentanti popolari che nel Parlamentino siedono.
Intanto, una Commissione speciale di Esperti nominata dal Gran Consiglio esamina i candidati per determinare la loro idoneità. Da questo colloquio il candidato verrà dichiarato Idoneo o particolarmente idoneo. E fin qui nulla da eccepire; che li giudica è una Commissione di Esperti. Se non ché la graduatoria viene in seguito consegnata ai gruppi politici… e qui inizia il “mercato della giustizia nostrana”. Ci si accorda ignobilmente sulla spartizione della “torta della giustizia”, se preferite della forma di Piora, come fanno i maestri “Boges” con i tocchi del loro pregiato formaggio: “Vün a ti, vün a mi, vün a ti,….”.
Così, un giovane giurista magari geniale e ben preparato, che non ha voluto strizzare l’occhiolino ad un partito (meglio se forte), verosimilmente non ha nessuna possibilità di venir scelto. Senza Padrino nulla da fare, e magari in barba al parere della Commissione di Esperti !
Converrete con me che questo singolare modo di procedere alla scelta di coloro chiamati a giudicare il prossimo lascia me e forse qualcuno di voi…. un tantino perplessi.
Ma l’atto comico si compie poi il giorno della votazione in Gran Consiglio. Quando le candidature sono poco numerose e i giochi sono stati fatti prima, e le intese sono state felicementeraggiunte, eccoche qualche ora prima che il plenum si esprima in merito, si assiste impotenti al ritiro delle candidature di tutti coloro che già sanno come andranno a finire le cose. Il prescelto (proprio per essere particolarmente idoneo ?) farà corsa solitaria verso un traguardo già raggiunto ancor prima di partire. Gli altri rimangono al palo.
Quando le candidature sono invece numerose, come è stato il caso per i 20 sostituti procuratori pubblici, ci si affida al voto segreto pur conoscendo a priori gran parte dello scontato risultato finale.
E così a noi, ingenui Deputati di milizia, tocca poi ratificare la nomina di nuovi magistrati forse bravi e preparati per conto loro, ma che non abbiamo mai conosciuti e neppure visti in fotografia. Ma è una cosa seria? Ho i miei dubbi, e voi?
Un collega Deputato di un’altra parrocchia mi ha chiesto se io avessi forse un sistema migliore di nomina da proporre; evidentemente no, ma io non sono giurista e tanto meno un funzionario esperto in materia. Sono un semplice politico di milizia.
Certo che se Montesquieu, giurista, storico e pensatore politico francese del 1700, fondatore tra l’altro della teoria politica della separazione dei poteri, da lassù dovesse sapere di questa ignobile divisione a fette della “torta della giustizia”,… ci rimarrebbe secco per la seconda volta!

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