Da: CdT, 30.10.10, pag 7
Giustizia Ampio consenso al nuovo codice penale
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Il progetto di revisione del Codice penale svizzero, posto in
consultazione dal Consiglio federale a giugno, è stato accolto
positivamente dai partiti borghesi, soddisfatti per il ritorno a
condanne più severe. Più critica invece la sinistra, con i Verdi
assolutamente contrari alla riforma e il PS scettico, anche se appoggia
l'abolizione delle pene pecuniarie con la condizionale. Ad eccezione
dei Verdi, tutti gli schieramenti
politici si sono dimostrati
contrari a questo provvedimento, così come alle pene sotto forma di
lavori di pubblica utilità, poiché considerate non abbastanza
dissuasive.
Secondo il PS, comunque, la riforma giunge troppo
presto. «Le novità introdotte
nel 2007 non hanno ancora potuto essere
valutate ed è importante che lo siano in base a conoscenze scientifiche
e non in base ai giornali scandalistici. Critiche anche nei confronti
della reintroduzione delle pene detentive a
partire da tre giorni. Per il PS in questo caso si dovrebbe ancora poter
far capo ad una pena pecuniaria. UDC, PLR, PPD sono invece
soddisfatti poiché la revisione va nella direzione
tracciata da
numerosi loro interventi parlamentari. Se da un lato il PPD sostiene
che l'aspetto dissuasivo del codice penale debba essere accresciuto, il
PLR apprezza la volontà del Governo di portare da 10 a 30 franchi
l'importo dell'aliquota giornaliera. L'UDC chiede comunque un ulteriore
inasprimento. In particolare vorrebbe
che una pena pecuniaria possa
essere scontata solo con il pagamento
di un massimo di 90 aliquote
giornaliere e non 180, come prevede il Governo. Il resto dovrebbe poter
essere commutato in pena detentiva. Negativo il giudizio dei Verdi.
Solo su un punto sono d'accordo con il progetto:
il braccialetto
elettronico è un'utile alternativa alla detenzione.
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