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Procedimento abbandonato per i due responsabili

Da: CdT, 19.08.08, pag 13

<>Socedil, accuse ritirate
Procedimento abbandonato per i due responsabili


A 2 anni dal fallimento della società edile e dal contesta­to passaggio degli attivi alla Promeng, per gli imprendi­tori Aili e Salinetti cadono le ipotesi accusatorie

 Fallimento Socedil Sa di Lu­gano: il Ministero pubblico ha abbondonato il procedimento penale a carico di Bruno Aili e Francesco Salinetti responsabi­li della società. L'inchiesta, lo ri­cordiamo, era coordinata dalla procuratrice Manuela Minotti Perucchi che nei confronti dei due imprenditori il 30 giugno 2006 aveva promosso l'accusa di bancarotta fraudolenta, diminu­zione dell'attivo in danno dei creditori, cattiva gestione, falsi­tà in documenti, unitamente al­l'appropriazione indebita di trat­tenute salariali e alla violazione della legge sull' IVA. In partico­lare ai due si rimproverava di aver distratto a proprio indebi­to profitto ricavi spettanti alla società: un'ipotesi che è stata abbandonata in quanto non so­no stati trovati sufficienti indizi così come per l'addebito di fal­so in bilancio.
Come si ricorderà lo scorso 4 giugno la Pretura del Distretto di Lugano aveva omologato il concordato e revocato il falli­mento della Sa (la voragine era stata stimata in una decina di milioni di franchi). Grazie alla messa a disposizione, in parte, di consistenti attivi degli accu­sati, posti sotto sequestro nel­l'ambito dell'inchiesta e di cui non era stata accertata un'ille­cita provenienza, erano state soddisfatte integralmente le pre­tese dei creditori di prima e se­conda classe. Parallelamente si era proceduto al versamento di un dividendo del 25% ai credi­tori di terza classe. Gli accusati, si legge in una no­ta del Ministero, hanno quindi compiuto particolari sforzi eco­nomici, facilitando la conclusio­ne del concordato. Tutto ciò giu­stifica di conseguenza l'abban­dono del procedimento penale anche quando, come in concre­to, il concordato è stato raggiun­to sotto la pressione del proce­dimento medesimo, e ciò ancor­ché in corso di inchiesta siano emersi elementi concreti per l'ipotesi di cattiva gestione.
Per quanto concerne il versa­mento degli oneri sociali, si ren­de pure noto che questi sono stati integralmente soddisfatti con il concordato, trattandosi di crediti privilegiati di prima e se­conda classe. Le accuse sono state abbandonate perché non vi è stata distrazione dei contri­buti, non disponendo la società di sufficienti liquidità per far fronte al pagamento alla scaden­za. Per quanto concerne invece l'ipotesi di violazione della leg­ge sull' IVA, la stessa è pure è sta­ta abbandonata per l'avvenuta accettazione del concordato da parte della competente divisio­ne fiscale.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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