Da: La regione, 14.06.08, pag 3
Giustizia sana ma ancora troppo lenta
Pedrazzini
auspica dai politici più risorse, dai magistrati più celerità e dagli
avvocati più etica Critica la nuova presidente del Tribunale d'appello,
Epiney-Colombo: ‘Problemi oggi come 20 anni fa...'
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La Giustizia ticinese gode tutto sommato di buona salute ma qualche
acciacco non le manca. Nulla di nuovo sotto il sole ma sia il
consigliere di Stato
Luigi Pedrazzini
sia la nuova presidente del Tribunale d'appello
Emanuela EpineyColombo
intervenendo ieri a Lugano all'inaugurazione dell'Anno giudiziario hanno mostrato le ultime radiografie di un paziente «
confrontato con problemi da risolvere
» e che a breve-medio termine dovrà affrontare importanti novità come
l'entrata in vigore - probabilmente nel 2011 - dei due nuovi Codici di
procedura penale e civile, unificati per tutta la Svizzera, che
richiederanno adeguamenti operativi, alcuni già decisi e altri
attualmente allo studio. |
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![]() La giudice Epiney-Colombo ieri a Lugano col collega Balerna e il ministro Pedrazzini |
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Donne, Mao e Unione europea
‘Mi vergogno a rinviare le sentenze'
Dopo
il dettagliato intervento del presidente uscente Raffaello Balerna che
ha tracciato un bilancio dei suoi due anni di conduzione del Tribunale
d'appello, la nuova coordinatrice
Emanuela Epiney-Colombo
ha dato un'occhiata all'orologio, come a indicare che sarebbe stata
breve, e si è rivolta ai presenti (giuristi, avvocati, procuratori e
giudici) con un discorso fatto ‘a braccio' senza l'ausilio di una
traccia scritta. Un caso più unico che raro. E lei, dal microfono, non
le ha mandate a dire.
Dapprima un accenno all'esigua componente femminile in seno all'ordinamento giudiziario: «
Quando vent'anni fa iniziai in Pretura a Lugano, ero l'unica... pretora
». Oggi a palazzo di giustizia «
siamo il 13% e mi consolo visto che le dirigenti
nell'amministrazione cantonale sono solo il 7%. Mao Tse-Tung una volta
disse che "le donne reggono l'altra metà del cielo"
». Del cielo, appunto.
Col passare del tempo «
la Magistratura è cambiata ma non sono cambiati i problemi. Le
Preture hanno un carico di lavoro eccessivo. E come vent'anni fa in
Pretura ci voleva un anno per ottenere un'udienza, anche oggi in
Tribunale ci tocca rispondere "spiacenti, l'anno prossimo" a chi
sollecita una sentenza. Personalmente me ne vergogno
». Quanto ai nuovi Codici di procedura unificati su scala nazionale, «
noi poveri svizzeri stiamo ancora ragionando sulle differenze fra
26 cantoni... quando l'Unione europea sta unificando le procedure di 27
diverse nazioni
». Col nuovo Codice, poi, «
si potrà ricorrere
a tutto spiano contro qualsiasi decisione dei pretori. Qui urge potenziare
». Ma è prevista anche l'introduzione dell'obbligo di conciliazione: «
Bisognerà quindi istituire appositi tribunali. A mio avviso, si
potrà evitare d'investire nelle Preture se sapremo investire nella
conciliazione
».
Ai magistrati viene chiesta più efficienza: «
Ma oggi come oggi
- replica Epiney-Colombo
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non possiamo fare di più e meglio. Mi auguro che le autorità
politiche reagiscano. Perché noi vorremmo evadere più incarti, questo
sì. Ma bisogna che qualcuno ci dia una mano, anche gli avvocati...
». E con ciò la nuova presidente si è allineata all'auspicio
espresso poco prima da Luigi Pedrazzini.
Balerna: ‘Problemi risolvibili ma limitati mezzi a disposizione'
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Due anni di presidenza e il testimone
è passato ieri nelle mani della collega Epiney-Colombo. «
Problemi ve ne sono, come ovunque,
ma non mi sembrano irrisolvibili
», ha concluso il suo intervento
il giudice
Raffaello Balerna:
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![]() ‘Patente avvocati, peccato...' |
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Segretari assessori, nuova regola
Accanto alla loro firma dovrà esserci quella del pretore
Ciascun segretario assessore potrà continuare a redigere e firmare decreti e sentenze della Pretura in cui opera, ma accanto alla sua firma dovrà sempre figurare quella del pretore titolare e dovrà essere indicato quando il segretario ha operato come redattore. Così ha deciso la Divisione della giustizia, attiva al Dipartimento delle istituzioni, dopo che il Tribunale federale ha accolto recentemente un ricorso che contestava la competenza giurisdizionale di un segretario assessore.
La questione è stata resa pubblica ieri dalla nuova presidente del Tribunale d'appello, Emanuela Epiney-Colombo, durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario. La sentenza del Tf verte sull'interpretazione della norma della Legge cantonale sull'organizzazione giudiziaria, la quale prevede che il segretario assessore sostituisce il pretore, oltre che in caso di impedimento legale o di assenza, anche su richiesta e sotto la responsabilità di quest'ultimo quando lo esiga il funzionamento della Pretura. Nel caso concreto - spiega il Dipartimento delle istituzioni - un cittadino aveva impugnato davanti alla Corte suprema di Losanna una sentenza in materia civile emanata e firmata dal segretario assessore di una Pretura, eccependo che a quest'ultimo difettasse la competenza di decidere le cause al posto del pretore. Il Tf ha annullato la decisione impugnata e ha rinviato la causa alla Pretura per un nuovo giudizio. Infatti la legge non riconosce al segretario assessore una competenza giurisdizionale autonoma e indipendente, parallela a quella del pretore, ma ne subordina l'intervento a una necessità per il funzionamento della Pretura e a una richiesta in tal senso da parte del pretore e sotto la sua responsabilità. Inoltre il Tf ha rilevato il fatto che la sentenza in questione era stata firmata dal solo segretario. In queste circostanze il cittadino non è in grado di verificare che il pretore si è assunto la responsabilità del giudizio; diverso sarebbe stato il caso qualora il pretore avesse firmato la sentenza accanto al segretario che l'ha elaborata.
« L'assetto organizzativo delle Preture sarà attentamente studiato nell'ambito dell'adeguamento della legislazione cantonale al nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero unificato, ora all'esame delle Camere federali », conclude il dipartimento.


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