Da: Mattino 28.11.2010 pag 6
E avanti con il buonismo
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Martedì mattina, 23 novembre scorso, abbiamo avuto l’occasione, ancora una volta, di assistere ad una dimostrazione nauseante di quel solito buonismo viscido da parte del nostro Magistrato dei minorenni, signor Reto Medici.
La trasmissione si riferiva alla giuste pene comminate ai tre giovani svizzeri (uno sloveno e gli altri due, a quanto pare, non proprio originari di Quinto) che in Germania sono stati condannati severamente (si può dire?) per aver pestato brutalmente, senza ragioni, 5 persone una delle quali ha riportato danni permanenti.
Ebbene, alla domanda pratica del conduttore del come mai in Germania in questi casi le pene sono più severe cha da noi, il nostro Medici (PS) ha dato il meglio di sè commentando cifre che poi in studio qualcuno ha giustamente contestato, ripetendo la solita lagna buonista e fatalista che ormai non sopporta più nessuno e che persino all’interno del PS sempre più gente contesta.
Ma ormai sappiamo tutti come funziona la nostra magistratura dei minorenni: caso lampante il condannare (?) udite, udite, con tre giorni di lavori pubblici (????) un giovane kosovaro (e dai) che con un pugno e senza apparenti ragioni, ruppe di netto la mascella a un suo coetaneo svizzero, mandandolo all’ospedale per 8 giorni e con un’operazione chirurgica di oltre 2 ore. Complimenti! Bravo Medici, lei sì che ha capito come funziona la teoria del deterrente e infatti i risultati si vedono tutti i fine settimana!
Per fortuna in studio c’erano il signor Franco Lazzarotto e un professore germanico che, in poche parole, chiare ma competenti e convincenti, hanno fatto capire al Magistrato dei minorenni che se in Germania e in altre nazioni europee la criminalità giovanile è combattuta in altro modo che da noi, un perché ci sarà.
La stragrande maggioranza dei nostri giovani è sana e per fortuna è solo una piccola parte di essi (quali le origini?) che compie questi atti che possono diventare vere e proprie tragedie, vedi il caso Tamagni.
Ma con questi piccoli “criminali” occorre avere il pugno duro, imporre regole ben precise per impedire loro di ripetere queste “bravate”, come purtroppo succede spesso, vero signor Medici?
Scusi l’impertinenza signor Magistrato dei minorenni, ma lei è sicuro di essere al posto giusto?

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