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La mappa dei mestieri in parlamento

Da: www.caffe.ch 5.12.10

La mappa dei mestieri in parlamento
 
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Dimmi che professione fai, ti dirò in che partito andare
 
CLEMENTE MAZZETTA

Dimmi che mestiere fai e ti dirò in che partito andare. Sei avvocato, direttore, architetto… Bene il tuo posto è nella lista del Plrt. Fra i 27 deputati conta 8 avvocati, 5 direttori, un paio di docenti, e poi medici, farmacisti…. Interclassista alla base, élite professionale nella rappresentanza parlamentare. Appunto, classe dirigente. Basta vedere le professioni dei candidati per il rinnovo del governo: due avvocati e tre economisti.
Se sei avvocato, o ingegnere, ma di tradizione cattolica, allora il tuo posto è nella lista del Ppd. Su 21 deputati registra 6 avvocati, 3 ingegneri, 3 economisti. Fra imprenditori, ex consiglieri di Stato, editori, anche il Ppd si presenta come partito interclassista ma d'ispirazione cristiana. Pure esso -direbbe la vulgata marxista - rappresentante della classe dominante. Analoghe anche le professioni dei candidati per il governo: un avvocato-notaio, un ingegnere, un medico, un economista e una bella ragazza laureata in scienze delle comunicazioni a Charleston, Usa. Ceto medio-alto, per usare una definizione classica. Quello escluso dai sussidi per le casse malati.
Nella nuova realtà dove le classi sociali si sono disintegrate, dove per dirla alla Christian Marazzi esiste solo una moltitudine di individui, dove la classe lavoratrice non ha rappresentanza né coscienza di sè, per trovare un operaio fra i deputati bisogna saltare dal Ps direttamente alla Lega. Che ne ha due. E poi anche un'impiegata, un rappresentante, tre pensionati. Partito popolare e populista al tempo stesso. Partito azienda di Giuliano Bignasca, imprenditore che orgogliosamente si definì, ai fini elettorali, figlio di "scalpellino". Partito rappresentato in governo da un avvocato e che nella lista per il rinnovo del consiglio di Stato presenta un giornalista (dipendente di Bignasca), un consulente, e due imprenditori.
Fra i deputati socialisti predominano invece i rappresentanti del mondo del lavoro: ben tre i sindacalisti. E poi di tutto un po': quattro pensionati, due docenti, un paio di ingegneri, un economista, uno storico, un politologo. Per il governo ci sono in corsa un giurista, un magistrato, un funzionario pubblico, un'economista, una storica. È proprio quest'ultima, Chiara Orelli Vassere, in qualità di presidente di Soccorso operaio svizzero, associazione nata nell'ambito operaio negli anni '30 che opera a favore dei disoccupati, dei rifugiati e delle persone meno abbienti del Ticino, a rappresentare le fasce socialmente più deboli.
Restano gli altri due partiti, l'Udc e i Verdi, che si distinguono soprattutto per la differenza d'età: in media sotto i 40 anni i Verdi: studenti, dirigenti del Wwf, giornalisti. Sopra i 60 quelli dell'Udc che mischia assicuratori, fiduciari, economisti, traduttori. Variegata anche la lista per il governo dei Verdi che presenta una psicoterapeuta, un avvocato, una studentessa, un giornalista, un dirigente wwf.
La componente giovanilistica è ben presente nell'estrema sinistra, sia fra il Partito comunista ticinese, che ha come segretario uno studente con un gruppo dirigente fra i venti e i trent'anni, sia fra l'Mps di Pino Sergi, docente, e del sindacalista Matteo Pronzini. Un piccolo gruppo che ha fatto della questione sociale, del lavoro e dell'occupazione il fulcro del suo programma elettorale. Con obiettivi come solidarietà internazionale, salario minimo legale di 4'000 franchi e aumento delle aliquote fiscali per i redditi superiori ai 100 mila franchi.

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Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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