Da: CdT 18.12.10 pag 17
Giustizia Prosciolto Fiorenzo Vella
Buco
da 93 milioni di franchi alla Raiffeisen di Balerna, l'ex direttore
della banca sotto inchiesta dal luglio 2004 è destinatario di un decreto
di abbandono
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Arrestato il 29 luglio 2004 e trattenuto in carcere quasi una
settimana, fino al 4 agosto, con l'accusa di amministrazione
infedele
semplice e aggravata, l'allora direttore della Banca Raiffeisen di
Balerna Fiorenzo Vella è stato prosciolto, con decreto di abbandono
stilato l'altro ieri dal procuratore generale aggiunto Giovan Maria
Tattarletti, dai pesanti addebiti mossigli nell'ambito dell'inchiesta
sul buco da oltre 93 milioni di franchi. L'ex direttore dell'istituto
di credito, chiamato in causa dall'ex vicedirettore Tiziano Croci, si è
sempre detto innocente. A più di sei anni di distanza dall'arresto,
dopo che l'inchiesta è passata nelle mani di tre magistrati, la sua
versione dei fatti è stata accolta. Nel decreto emesso due giorni fa si
legge che non è stato possibile stabilire in modo certo se Vella,
difeso dall'avvocato Luca Marcellini, fosse a conoscenza delle
operazioni illecite di Croci e se abbia tratto profitto dagli utili
conseguiti dall'ex collega di direzione. Il decreto di abbandono
può
ora essere eventualmente impugnato dalla Raiffeisen Svizzera Società
cooperativa San Gallo e dalla Banca Raiffeisen del Basso Mendrisiotto,
entrambe rappresentate dall'avvocato
Paolo Bernasconi. Il legale di
parte civile si consulterà coi suoi clienti per decidere quali passi
intraprendere.
La voragine nei conti della banca di Balerna era
venuta a galla il 16 settembre 2003, quando, su sua autodenuncia,
venne arrestato il vicedirettore dell'istituto di credito Tiziano
Croci, patrocinato
dall'avvocatessa Anne Schweikert. Per Croci, al
quale sono contestati i reati di
amministrazione infedele aggravata, falsità in documenti,
appropriazione indebita ed abuso di impianto di elaborazione dati, si
profila il processo al Tribunale di primo grado, probabilmente a inizio
2011 con rito abbreviato. Con temerarie operazioni speculative sul
mercato delle divise e dei metalli preziosi, l'ex vicedirettore della
Raiffeisen di Balerna, nel frattempo trasferitosi in Cina, ha
polverizzato milioni di franchi. Nei bilanci della banca figurerebbero
perdite camuffate ed attivi fittizi. Dapprima si era parlato di un
danno alla filiale dell'istituto di credito di qualche milione di
franchi, ma poi il buco aveva assunto dimensioni enormi. Una perizia di
una società di revisione aveva stabilito che era cresciuto da 5 milioni
di franchi nel 2000 a 12 nel 2001, a 80 nel 2002 fino a oltre 90 nel
settembre 2003. Erano pure emersi errori a più livelli all'interno
della banca. Leggerezze che hanno cagionato una perdita totale
superiore ai 93 milioni di franchi. Già poco tempo dopo la scoperta
delle malversazioni, la banca era intervenuta tramite un fondo speciale
per ripianare tutte le perdite, in modo che nessun cliente dovesse
patire danni. Tempestivamente erano state adottate le misure
organizzative
per impedire il ripetersi di queste irregolarità. La
filiale balernitana si era poi fusa con quella di Chiasso dando vita
alla Banca Raiffeisen Basso Mendrisiotto. Croci, oggi 44.enne, ha
scontato più di un anno di detenzione preventiva, dal giorno del suo
arresto fino al 23 settembre 2004.
PATRICK COLOMBO EMANUELE GAGLIARDI

VORAGINE EMERSA NEL 2003 L'inchiesta partì più di sette anni fa, quando Tiziano Croci si autodenunciò per le malversazioni compiute. (Foto Maffi)
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