Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Gheddafi: il procuratore generale Zappelli archivia la procedura nei suoi confronti e della moglie

Da: La regione, 4.09.08, pag 7

Hannibal Gheddafi, affare chiuso
Il procuratore generale Zappelli ha archiviato ieri la procedura nei suoi confronti e della moglie


Ginevra - Il procuratore gene­rale del canton Ginevra Daniel Zappelli ha deciso di archiviare la procedura intentata contro Hannibal e Aline Gheddafi, de­nunciati per maltrattamenti dai loro domestici lo scorso luglio. La notizia è stata data ufficial­mente ieri dal procuratore stes­so in un comunicato. Per mezzo del loro avvocato, gli stessi do­mestici - un marocchino e una tunisina - avevano annunciato martedì di aver ritirato la prece­dente denuncia. Entrambi han­no ottenuto un indennizzo - le cui modalità e la cui provenien­za sono mantenute confidenzia­li... - nonché un permesso uma­nitario temporaneo in Svizzera. Dopo essersi assicurato che il ritiro della denuncia è stato «li­beramente consentito», il procu­ratore rileva che tale decisione riguarda tutti i capi d'accusa ri­volti alla coppia Gheddafi: lesio­ni personali semplici, minacce e coazione. Se i primi due capi d'accusa si estinguono con la re­voca delle querele, il reato di coazione è perseguito d'ufficio, il che ha reso necessario l'inter­vento del magistrato. «Gli atti in causa fanno tuttavia parte di un insieme», rileva Zappelli nella sua nota. « Nel caso in esame, gli atti relativi alla coazione sono meno gravi di quelli alla base delle altre due infrazioni. In tali condizioni, e conformemente ad una pratica costante abbiamo de­ciso di archiviare la procedura. Posso comunque dire che non si sono state pressioni su di noi. La giustizia ha fatto il suo corso, confermando la sua totale indi­pendenza ». La cauzione com­plessiva di 500 mila franchi - 200mila franchi per Hannibal e 300 mila per la moglie, sulla qua­le pesavano le accuse più gravi - sarà restituita. Figlio del presi­dente libico Muhammar Ghed­dafi, Hannibal e la moglie Aline erano stati fermati il 15 luglio in un albergo di Ginevra con l'ac­cusa di aver maltrattato due domestici al loro servizio. La coppia si trovava a Ginevra in vista della nascita del figlio. La vicenda ha provocato l'in­sorgere di tensioni fra la Sviz­zera e la Libia. Per placarle, Tripoli aveva posto quali con­dizioni la revoca della proce­dura penale, nonché le scuse della Svizzera per il modo con cui era stata trattata la coppia. Due cittadini svizzeri, accusa­ti di reati contro l'immigrazio­ne e il soggiorno, sono tuttora trattenuti in Libia dopo essere stati detenuti per una decina di giorni. Si è peraltro senza notizie del fratello del dome­stico marocchino, arrestato il 27 luglio in Libia. L'avvocato dell'inserviente ha intentato una procedura per « scompar­sa forzata » presso l'Alto Com­missariato dell' Onu per i di­ritti umani. In una nota dira­mata ieri, il Consiglio Federa­le, preso nota dall'archiviazio­ne del caso, considera « un ele­mento importante » questo pas­so nella vicenda Gheddafi ju­nior; il Dipartimento federale degli affari esteri sottolinea che le trattative con Tripoli proseguono, per ripristinare la situazione esistente prima della crisi, innescata dall'arre­sto del figlio del leader libico e della moglie, lo scorso 15 lu­glio a Ginevra. ATS/RED.




Gli è andata bene...

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli