Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Procedura penale unificata, c'è il rapporto definitivo

Da: La regione, 4.09.08, pag 4

Procedura penale unificata, c'è il rapporto definitivo
Il documento del gruppo di lavoro. Battaglioni: a breve il progetto di messaggio sugli adeguamenti ticinesi


Coordinato dall'avvocato John Nose­da, il gruppo di lavoro che su incarico del Consiglio di Stato ha valutato gli ade­guamenti delle normative e dell'orga­nizzazione giudiziaria ticinesi al nuovo codice di procedura penale unificato a livello svizzero ha stilato il rapporto de­finitivo. Noseda lo ha trasmesso in que­sti giorni al capo del Dipartimento isti­tuzioni. E ieri mattina Luigi Pedrazzi­ni ha girato il documento alla Divisione giustizia per l'allestimento del progetto di messaggio. Progetto « che contiamo di presentare alla direzione del dipartimen­to, per la successiva discussione in gover­no, nel corso di questo mese », afferma da noi interpellato il responsabile della Di­visione giustizia Giorgio Battaglioni.
L'entrata in vigore della nuova proce­dura federale era prevista inizialmente per il 1° gennaio 2010, ora si parla del 1° gennaio 2011. Rimpiazzerà i codici di procedura penale cantonali. Tra le no­vità di rilievo figurano l'Appello, con conseguente rifacimento del processo in caso di ricorso contro la sentenza di pri­mo grado, e il cosiddetto avvocato della prima ora che dovrà essere presente an­che agli interrogatori condotti dalla po­lizia (quest'ultima diverrà autorità di perseguimento penale). Un codice che accentua le garanzie e che, secondo gli addetti ai lavori, allungherà i tempi pro­cessuali.
Le nuove regole implicheranno alcu­ni adattamenti dell'organizzazione giu­diziaria ticinese. Per questo il governo aveva istituito una commissione forma­ta da magistrati e avvocati. Relatore No­seda. Una commissione chiamata a va­lutare l'impatto della futura procedura penale unificata sulle strutture giudizia­rie cantonali e a proporre i relativi ade­guamenti. Nei mesi scorsi il gruppo di lavoro aveva quindi consegnato ai verti­ci del Dipartimento istituzioni una boz­za di rapporto. Sono stati approfonditi alcuni aspetti. In questi giorni, come detto, Noseda ha rassegnato il documen­to definitivo: « Rispetto alla precedente versione sono state apportate delle piccole modifiche », afferma il coordinatore del­la commissione. In Ticino si prospetta fra l'altro l'introduzione di una Corte d'appello e di revisione penale. Dovreb­be inoltre essere creata una Corte canto­nale dei reclami penali: sostituirà la Ca­mera dei ricorsi penali. Dato che non ci saranno più gli assessori giurati, la cor­te delle Assise criminali sarà composta di tre giudici del Tribunale penale can­tonale mentre alle Correzionali ci sarà un solo giudice, sempre del Tribunale penale. Sparirà anche la figura del Giar. Al suo posto ci sarà il giudice dei provve­dimenti coercitivi: tre i magistrati (tre sono anche gli attuali giudici dell'istru­zione e dell'arresto). Verrà rivista pure l'organizzazione del Ministero pubblico. Così come verranno apportate alcune modifiche alla legge cantonale sulla po­lizia.
A.MA.




TI- PRESS
Le nuove regole federali dal 2011

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli