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Giustizia, nuovi oneri in arrivo

Da: CdT, 25.08.08, pag 9

<>Giustizia, nuovi oneri in arrivo
Con l'entrata in vigore della futura procedura penale federale


 Il procuratore generale Bruno Balestra: «I cambiamenti generano spesso insicurezza e a molti possono fare un po' paura, ma occorre essere realisti ed accettare la leg­ge voluta dal Legislatore». Necessario adeguare le forze

 L' INTERVISTA
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  Il mondo della giustizia pena­le ticinese (magistrati, procura­tori pubblici, avvocati, poliziot­ti, agenti di custodia) guarda con interesse, curiosità e qualche pre­occupazione all'entrata in vigo­re della nuova procedura pena­le federale, attesa per l'inizio del 2010, anche se ci sono voci di uno slittamento al 2011.
  Le novità sono parecchie e toc­cheranno oltre che il Ministero, più o meno diret­tamente, tutti co­loro che quoti­dianamente si occupano, con ruoli diversi, dei cittadini che in­frangono la legge nel campo pena­le. Quattrocento­cinquantasette gli articoli (un centinaio in più rispetto alla pre­cedente) cambie­ranno in parte la vecchia procedu­ra, consentendo nel contempo ai Cantoni svizze­ri di «parlare un'unica lingua», a differenza del passato.
 Parola al PG
 Bruno Balestra,
procuratore ge­nerale ticinese, si sta preparan­do con i suoi colleghi del Mini­stero pubblico e degli altri Canto­ni. Anche se il Canton Ticino, sot­tolinea il PG, rispetto ad altri, sa­rà toccato, in modo minore, da questi mutamenti, considerato che l'abolizione della figura del giudice istruttore è sopravvenu­ta già da anni nella giustizia pe­nale ticinese. Le innovazioni procedurali e or­ganizzative in arrivo sono co­munque parecchie ed è diffici­le, per il PG, stabilire a priori in quale misura incideranno sul­lo svolgimento delle inchieste e dei processi. Una cosa è cer­ta, sottolinea: i tempi delle in­chieste si allungheranno, come pure lo svolgimento dei dibat­timenti in aula (infatti i proces­si saranno suddivisi in diverse fasi, senza obbligo di continui­tà ininterrotta).
 Polizia, più autonomia
 L'arrivo della futura procedura penale federale comporterà una serie di ulteriori competenze per Polizia e Magistratura. Il ruolo della Polizia, per esempio, sarà elevato a quello di prima autori­tà giudiziaria, con tutta una se­rie di compiti autonomi. Ad esempio per quanto riguarderà il fermo di una persona, gli agen­ti dovranno tradurre la persona entro le 24oredi­nanzi al Ministe­ro pubblico per un immediato in­terrogatorio da parte del PP. I procuratori, oltre alle inchieste ed alle presenze in aula per sostene­re l'accusa nei di­versi procedi­menti, dovranno occuparsi delle udienze di conci­liazione che at­tualmente sono delegate ai giudi­ci
 (fotogonnella) di pace.
 Un nuovo giudice
 Il giudice dei provvedimenti co­ercitivi (nuova figura introdotta dalla procedura penale federa­le) sarà il responsabile delle de­cisioni più invasive ed incisive della sfera privata: come ad esempio l'arresto o la sorveglian­za delle conversazioni telefoni­che, eccetera. Per bilanciare il potere del Ministero pubblico, resterà inoltre la Camera dei ri­corsi penali che assumera nuove competenze attualmente attri­buite al Giudice dell'arresto.
 L'avvocato della prima ora
 L'arrivo della nuova procedura penale federale coinciderà con l'arrivo dell'avvocato della prima ora, ricorda il PG Balestra, auto­rizzato a partecipare già in poli­zia al primo interrogatorio della persona indagata; novità che rap­presenta un'indubbia ulteriore garanzia a favore dell'accusato .
  I decreti di accusa, una volta en­trata in funzione la futura proce­dura, potranno essere estesi a proposte di pena sino a 6 mesi (attualmente è possibile sino a tre mesi). L'allestimento degli stessi sarà ammissibile solo in casi pa­cifici (ad es. rei confessi); in caso di contestazioni invece, le prati­che rischieranno di allungarsi in modo considerevole perché il Mi­nistero pubblico sarà nuovamen­te investito della relativa opposi­zione e dovrà poi decidere se ab­bandonare il procedimento, mantenere il decreto (con rischio di ulteriore opposizione) o rin­viare a giudizio l'accusato.
 Procuratore, che cosa significherà l'arrivo del giudizio d' Appello? In pra­tica ogni processo davanti alle Cor­rezionali o alle Criminali potrà esse­re rifatto ex novo, davanti ad un'altra Corte con la ricostruzione dei fatti co­me nel primo grado: ciò cosa compor­terà?
 «Più lavoro certamente per tutti gli addetti. Con l'introduzione dell' Appello penale e della neces­saria omonima Corte, gli oneri di giudici, procuratori, avvocati po­tranno essere raddoppiati».
 Occorre essere realisti
 I cambiamenti generano spesso insicurezza e a molti possono far un po' paura, aggiunge il PG, se­condo il quale « occorre esser rea­listi ed accettare che questa è la legge che ha voluto il Legislatore e che l'obiettivo che si vuole rag­giungere con l'unificazione del­la procedura a livello nazionale é positivo. Avremo, infatti, una pa­rità di trattamento procedurale in tutta la Svizzera, a vantaggio sia dei cittadini, sia delle autorità inquirenti che meglio potranno collaborare nella lotta contro la delinquenza.
  La riforma in arrivo, sottolinea ancora Balestra, è tuttavia impor­tante: «esige lavoro, coordina­mento a livello nazionale fra tut­ti i cantoni, formazione, organiz­zazione interna e con la Polizia Il tutto non perdendo mai di vista gli impegni quotidiani, le prati­che aperte e che attendono di es­sere concluse».
 Trasferte pesanti per i PP
 Il procuratore generale accenna quindi alle oggettive difficoltà dei suoi colleghi in relazione alle tra­sferte quotidiane al carcere giu­diziario della Farera che rischia­no di aumentare con la nuova legge. Lo spostamento costante rappresenta un'indubbia perdi­ta di tempo; spesso ci si trova in colonne di traffico (che aumen­teranno dopo l'apertura della gal­leria Vezia/Cornaredo) a detri­mento del lavoro reale.
  Questo lavoro è da anni in co­stante crescita, sia per le maggio­ri segnalazioni, sia per numerose continue modifiche legislative. Già oggi l' Ufficio, nonostante l'impegno che si concretizza in un costante aumento di produ­zione, non può tenere il passo con le entrate. La crescita di one­ri determinata dalle nuove nor­me procedurali è certa, anche se difficilmente quantificabile, poi­ché dipenderà dall'uso che ver­rà fatto delle nuove garanzie. Se non si potranno avere tempesti­vamente le sufficienti risorse per l'organizzazione ed applicazione delle leggi, sia a livello di Mini­stero come pure di Polizia, un ac­cumulo di pesanti ritardi sarà inevitabile, per il PG.
 La logistica del Palazzo
 Il problema della logistica del Mi­nistero pubblico, della ottimiz­zazione degli spazi del palazzo di giustizia di Lugano ha la sua importanza. La ristrutturazione dello stabile che giace ormai da svariati anni incide inevitabil­mente sull ‘organizzazione e qua­lità del lavoro nonostante l'im­pegno spesso misconosciuto di chi vi opera in prima persona: magistrati e funzionari, quindi del servizio.
 Emanuele Gagliardi




 




LOGISTICA Anche la ristrutturazione del palazzo di giustizia avrà un importante ruolo.
 BALESTRA
Ci stiamo prepa­rando.
 (foto Cd T)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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