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Il procuratore generale Bruno Balestra: «I cambiamenti generano spesso insicurezza e a molti possono fare un po' paura, ma occorre essere realisti ed accettare la legge voluta dal Legislatore». Necessario adeguare le forze
L' INTERVISTA
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Il mondo della giustizia penale ticinese (magistrati, procuratori pubblici, avvocati, poliziotti, agenti di custodia) guarda con interesse, curiosità e qualche preoccupazione all'entrata in vigore della nuova procedura penale federale, attesa per l'inizio del 2010, anche se ci sono voci di uno slittamento al 2011.
Le novità sono parecchie e toccheranno oltre che il Ministero, più o meno direttamente, tutti coloro che quotidianamente si occupano, con ruoli diversi, dei cittadini che infrangono la legge nel campo penale. Quattrocentocinquantasette gli articoli (un centinaio in più rispetto alla precedente) cambieranno in parte la vecchia procedura, consentendo nel contempo ai Cantoni svizzeri di «parlare un'unica lingua», a differenza del passato.
Parola al PG
Bruno Balestra, procuratore generale ticinese, si sta preparando con i suoi colleghi del Ministero pubblico e degli altri Cantoni. Anche se il Canton Ticino, sottolinea il PG, rispetto ad altri, sarà toccato, in modo minore, da questi mutamenti, considerato che l'abolizione della figura del giudice istruttore è sopravvenuta già da anni nella giustizia penale ticinese. Le innovazioni procedurali e organizzative in arrivo sono comunque parecchie ed è difficile, per il PG, stabilire a priori in quale misura incideranno sullo svolgimento delle inchieste e dei processi. Una cosa è certa, sottolinea: i tempi delle inchieste si allungheranno, come pure lo svolgimento dei dibattimenti in aula (infatti i processi saranno suddivisi in diverse fasi, senza obbligo di continuità ininterrotta).
Polizia, più autonomia
L'arrivo della futura procedura penale federale comporterà una serie di ulteriori competenze per Polizia e Magistratura. Il ruolo della Polizia, per esempio, sarà elevato a quello di prima autorità giudiziaria, con tutta una serie di compiti autonomi. Ad esempio per quanto riguarderà il fermo di una persona, gli agenti dovranno tradurre la persona entro le 24oredinanzi al Ministero pubblico per un immediato interrogatorio da parte del PP. I procuratori, oltre alle inchieste ed alle presenze in aula per sostenere l'accusa nei diversi procedimenti, dovranno occuparsi delle udienze di conciliazione che attualmente sono delegate ai giudici
(fotogonnella) di pace.
Un nuovo giudice
Il giudice dei provvedimenti coercitivi (nuova figura introdotta dalla procedura penale federale) sarà il responsabile delle decisioni più invasive ed incisive della sfera privata: come ad esempio l'arresto o la sorveglianza delle conversazioni telefoniche, eccetera. Per bilanciare il potere del Ministero pubblico, resterà inoltre la Camera dei ricorsi penali che assumera nuove competenze attualmente attribuite al Giudice dell'arresto.
L'avvocato della prima ora
L'arrivo della nuova procedura penale federale coinciderà con l'arrivo dell'avvocato della prima ora, ricorda il PG Balestra, autorizzato a partecipare già in polizia al primo interrogatorio della persona indagata; novità che rappresenta un'indubbia ulteriore garanzia a favore dell'accusato .
I decreti di accusa, una volta entrata in funzione la futura procedura, potranno essere estesi a proposte di pena sino a 6 mesi (attualmente è possibile sino a tre mesi). L'allestimento degli stessi sarà ammissibile solo in casi pacifici (ad es. rei confessi); in caso di contestazioni invece, le pratiche rischieranno di allungarsi in modo considerevole perché il Ministero pubblico sarà nuovamente investito della relativa opposizione e dovrà poi decidere se abbandonare il procedimento, mantenere il decreto (con rischio di ulteriore opposizione) o rinviare a giudizio l'accusato.
Procuratore, che cosa significherà l'arrivo del giudizio d' Appello? In pratica ogni processo davanti alle Correzionali o alle Criminali potrà essere rifatto ex novo, davanti ad un'altra Corte con la ricostruzione dei fatti come nel primo grado: ciò cosa comporterà?
«Più lavoro certamente per tutti gli addetti. Con l'introduzione dell' Appello penale e della necessaria omonima Corte, gli oneri di giudici, procuratori, avvocati potranno essere raddoppiati».
Occorre essere realisti
I cambiamenti generano spesso insicurezza e a molti possono far un po' paura, aggiunge il PG, secondo il quale « occorre esser realisti ed accettare che questa è la legge che ha voluto il Legislatore e che l'obiettivo che si vuole raggiungere con l'unificazione della procedura a livello nazionale é positivo. Avremo, infatti, una parità di trattamento procedurale in tutta la Svizzera, a vantaggio sia dei cittadini, sia delle autorità inquirenti che meglio potranno collaborare nella lotta contro la delinquenza.
La riforma in arrivo, sottolinea ancora Balestra, è tuttavia importante: «esige lavoro, coordinamento a livello nazionale fra tutti i cantoni, formazione, organizzazione interna e con la Polizia Il tutto non perdendo mai di vista gli impegni quotidiani, le pratiche aperte e che attendono di essere concluse».
Trasferte pesanti per i PP
Il procuratore generale accenna quindi alle oggettive difficoltà dei suoi colleghi in relazione alle trasferte quotidiane al carcere giudiziario della Farera che rischiano di aumentare con la nuova legge. Lo spostamento costante rappresenta un'indubbia perdita di tempo; spesso ci si trova in colonne di traffico (che aumenteranno dopo l'apertura della galleria Vezia/Cornaredo) a detrimento del lavoro reale.
Questo lavoro è da anni in costante crescita, sia per le maggiori segnalazioni, sia per numerose continue modifiche legislative. Già oggi l' Ufficio, nonostante l'impegno che si concretizza in un costante aumento di produzione, non può tenere il passo con le entrate. La crescita di oneri determinata dalle nuove norme procedurali è certa, anche se difficilmente quantificabile, poiché dipenderà dall'uso che verrà fatto delle nuove garanzie. Se non si potranno avere tempestivamente le sufficienti risorse per l'organizzazione ed applicazione delle leggi, sia a livello di Ministero come pure di Polizia, un accumulo di pesanti ritardi sarà inevitabile, per il PG.
La logistica del Palazzo
Il problema della logistica del Ministero pubblico, della ottimizzazione degli spazi del palazzo di giustizia di Lugano ha la sua importanza. La ristrutturazione dello stabile che giace ormai da svariati anni incide inevitabilmente sull ‘organizzazione e qualità del lavoro nonostante l'impegno spesso misconosciuto di chi vi opera in prima persona: magistrati e funzionari, quindi del servizio.
Emanuele Gagliardi
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